Comune Savignano, Cgil e Cisl: cambia l’Amministrazione ma non cambiano le relazioni sindacali



I dipendenti del Comune di Savignano avevano riposto aspettative nei confronti della nuova Amministrazione che in campagna elettorale si era spesa a favore della partecipazione e del confronto con i cittadini e con i dipendenti.

Da giungo è cambiata l’Amministrazione, ma non è cambiata il mancato rispetto degli accordi sindacali sottoscritti e raggiunti con grande impegno da parte delle Organizzazioni sindacali di categoria.

A nulla – scrivono i Sindacati – sono valsi i diversi tentativi e l’impegno dei delegati sindacali a risolvere i problemi arrecati dalla disinvolta interpretazione dell’accordo siglato il 15 giugno 2009, con cui si stabilivano i criteri di valutazione del personale di tutti gli Enti aderenti all’Unione Terre di Castelli.

Le Organizzazioni sindacali avevano evidenziato, già in data 15/10/2009, gli elementi di iniquità e differenziazione delle valutazioni ricevute dai dipendenti del Comune di Savignano rispetto ai dipendenti di tutti gli altri Enti (Comuni di Vignola, Spilamberto, Castelnuovo Castelvetro e Asp “Giorgio Gasparini”).

Ad oggi le aspettative dei lavoratori sono completamente deluse perché nonostante la fiducia accordata all’Amministrazione, nonostante il difficile confronto avesse portato ad un accordo positivo tra le parti, tale accordo è stato disatteso sia nel merito che nel metodo.

I Sindacati e i 35 dipendenti del Comune di Savignano hanno dunque deciso di ricorrere collettivamente al Nucleo di Valutazione Esterno per ristabilire criteri più equi di valutazione che premino il merito e l’impegno dei dipendenti comunali.

Le amministrazioni comunali cambiano, ma i dipendenti sono sempre presential loro posto e garantiscono la continuità e la qualità del servizio! Inoltre, l’Amministrazione comunale continua a smentire gli impegni presi in campagna elettorale, dando corso ad una riorganizzazione dell’intera macchina comunale, senza condivisione con i Sindacati, adottando unilateralmente un provvedimento (il 30 dicembre 2009) e sostenendo, in modo non veritiero, che i Sindacati “non hanno evidenziato particolari criticità o suggerimenti”.

Ciò ha determinato spostamenti del personale senza nemmeno valutare le difficoltà organizzative che si sarebbero verificate, in particole sull’area Servizi al Cittadino. Forse il dialogo si voleva intendere tra il Sindaco e la sua Giunta, non certo con chi quella riorganizzazione la subisce: i dipendenti del Comune. Riteniamo inaccettabile la situazione che si è creata e – auspicano i Sindacati – che l’Amministrazione riapra un serio confronto e cominci a mettere in pratica le belle parole profuse in campagna elettorale.

(FP/Cgil – FPS Cisl – RSU Comune di Savignano sul Panaro)