Calcio, Bologna, Baraldi: fatto mercato che guarda al futuro



Un buon mercato, che ha rafforzato la squadra e che guarda al futuro. Luca Baraldi ha dato un voto alto al mercato di gennaio del Bologna.

“Da parte nostra, siamo soddisfatti di questo mercato; abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi primari che ci eravamo posti, assieme alla società e al mister, che ritengo uno degli attori principali del nostro percorso, un grande uomo e un grande allenatore: sono arrivati infatti, tra gli altri, un terzino sinistro (Modesto, che può giocare anche in una posizione più avanzata) e un attaccante (e Succi era il primo nome che Colomba aveva fatto). Oltre a Pisanu, sono arrivati anche Savio (un ragazzo di vent’anni che da quattro è nei professionisti, questo significa che è di grande prospettiva) e Buscè (un giocatore che sarà molto utile con la sua duttilità), non è partito Britos, quindi non siamo andati su un difensore centrale, e non sono stati venduti giocatori per cui sono arrivate offerte importanti, come Mudingayi, Zalayeta e Portanova: la società non ha speculato, non ha fatto cassa in questo mercato, anzi ha investito sulle nostre idee e per questo ringrazio la proprietà. Sono arrivati cinque giocatori (età media di 27 anni) e ne sono usciti cinque (31 anni in media); non è stato speso né incassato un euro, abbiamo cercato di migliorarci pensando alle nostre esigenze. Quanto al centrocampo, non volendo muove Mudingayi (per quanto fossero arrivate richieste da società importanti in Italia e all’estero), abbiamo pensato di rinforzare le fasce con giocatori che saltassero l’uomo nell’uno contro uno, in grado quindi di portarci la superiorità numerica in fase offensiva. A proposito di fasce, è partito Valiani, che qui si è comportato bene e che piaceva molto a Guidolin: abbiamo pensato fosse un’operazione interessante per noi e per il giocatore, che abbiamo avvisato appena rientrati da Parma dopo aver trovato l’accordo con l’altra società (anche qui non è stato speso né incassato un euro: la valutazione delle metà di Valiani e di Pisanu è stata analoga).

Quanto a Pasi, un giovane che in prima squadra era chiuso da altri elementi della rosa, abbiamo pensato potesse maturare prima e meglio cambiando ambiente, uscendo dalla società che l’ha cresciuto e un po’ più lontano dalla sua famiglia; conosco Elia, arrivato anch’egli in scambio di comproprietà con Pasi: molto talentuoso, ha bruciato le tappe e gioca già in C2. Avendo la metà di Pasi e la metà di Elia, noi e il Parma dividiamo i rischi d’impresa e investiamo su due giocatori.

Una precisazione anche relativamente a Marazzina: ho avuto con lui diversi colloqui, le nostre idee sono chiare, lui è a scadenza di contratto e ha rifiutato il trasferimento in una società importante di B, il Cesena, una scelta legittima. Se gli abbiamo proposto la risoluzione del contratto era unicamente per dargli la possibilità di poter essere tesserabile da una società straniera, dato che lui vorrebbe chiudere la carriera all’estero: non è stato fatto, resta con noi, ma avendolo conosciuto non posso pensare che rimanga qui a vivacchiare, come qualche opinionista ha ventilato.

Il direttore generale, Luca Baraldi, ha commentato anche l’arrivo del nuovo giocatore, il centrocampista Andrea Pisanu.

“Provo emozione nell’avere al mio fianco Andrea Pisanu, che mi riporta vicino al mio vissuto come uomo di calcio, in particolare ai tempi di Parma: la vita è fatta di corsi e ricorsi, per dirla col filosofo Vico, e ho dei ricordi molto belli legati ad Andrea. Si tratta di un giocatore di talento che è stato in grado di gestire anche la sofferenza, causata dagli infortuni che ha subito e dalle decisioni prese da alcuni suoi allenatori. Ha debuttato in serie A a 16 anni nel Cagliari, contro la Juventus, vanta venticinque presenze nelle nazionali giovanili, e ha vissuto il suo miglior campionato nel 2007-08, quindi in tempi decisamente recenti. Il ragazzo è dotato di qualità offensive e difensife e può giocare sia a destra che a sinistra”.

(dal sito ufficiale del Bologna F.C.)