Reggio: il Consiglio comunale approva il Bilancio di previsione 2010 e il Bilancio di previsione Istituzione scuole e nidi d’infanzia



Al termine di una lunga seduta, iniziata lunedì 1 febbraio, il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato questa notte il Bilancio di previsione 2010. Il principale atto di programmazione contabile dell’Ente ha ottenuto il voto favorevole di 24 consiglieri dei gruppi Partito democratico, Italia dei valori e Sinistra e verdi, mentre i 10 di Lega nord, Partito delle libertà, Unione di centro, Reggio 5 stelle si sono dichiarati contrari. Al momento del voto, era assente il gruppo Città attiva.

Insieme al Bilancio 2010 e alla relazione programmatica 2010-2012, l’Assemblea ha anche approvato la modifica del regolamento per l’applicazione dell’Ici (favorevoli 24 consiglieri di Pd e Pdl, contrari 3 di Lega nord, astenuti 2 di Reggio 5 stelle e Udc), le nuove aliquote Ici (voto unanime, astenuti 7 consiglieri di Lega nord, Reggio 5 stelle e Udc) e il regolamento dell’addizionale Irpef (a favore 23 consiglieri di Pd e SeV, contrari 6 di Lega nord e Udc, astenuti 5 di Pdl e Reggio 5 stelle). Nella giornata di lunedì, era inoltre stato approvato il Bilancio 2010 dell’Istituzione Scuole e nidi d’infanzia.

I numeri del Bilancio 2010

Con il Bilancio di previsione 2010, il Comune di Reggio Emilia tra l’altro conferma gli investimenti e le misure anticrisi per famiglie, lavoratori e imprese, conferma il blocco di imposte e tariffe, riduce la spesa corrente e aumenta gli investimenti a sostegno del sistema educativo.

Il Bilancio prevede 134.354.390 euro di entrate correnti, di cui 55.910.260 di entrate tributarie, 48.331.278 di contributi e trasferimenti e 30.112.852 di entrate extra tributarie. Queste previsioni presuppongono di mantenere invariati tributi e tariffe (tra i quali Ici e Irpef).

I proventi da concessioni edilizie saranno pari a 14 milioni.

Per quanto concerne la spesa corrente, è prevista una diminuzione a 131,8 milioni di euro a fronte di una spesa nel 2009 di 137,5 milioni. Le spese in conto capitale per investimenti sarà invece pari a 52,8 milioni. Considerando il rimborso della quota capitale dei mutui, il reimpiego della liquidità, le spese per conto terzi, il totale delle previsioni 2010 ammonta a 260,8 milioni di euro.

La riduzione delle spese correnti di quasi 6 milioni rispetto al 2009 deriva principalmente da minori interessi passivi sul debito, minori spese per acquisto di beni di consumo e prestazioni di servizi.

Va rilevato che sono sostanzialmente invariate le spese di personale e si è razionalizzata la spesa corrente, a cominciare dal conferimento degli incarichi ridimensionati rispetto alle previsioni 2009 di circa il 40%, passando da 7,3 milioni a circa 4,4 milioni.

Per quanto riguarda poi la spesa per investimenti, sono previsti interventi per oltre 90 milioni di euro. Tra le voci più rilevanti del Bilancio 2010, sono previsti 7,5 milioni per il collegamento via Teggi-via Fratelli Bandiera, 5 milioni per la riqualificazione urbana ex Officine Reggiane, 2 milioni per la bretella di Rivalta, 1,85 milioni nuova scuola primaria a S.Prospero, 4,2 milioni per il recupero di Palazzo San Francesco, 2,6 milioni per il recupero del Blocco nord della sede Municipale.

Importanti anche gli interventi previsti nel programma dei lavori pubblici, da realizzare con l’apporto di capitali privati. Tra questi, 14,7 milioni per il recupero di Villa Marchi, 4,85 milioni per la nuova sede Polizia municipale, 8,8 milioni per l’ampliamento del cimitero di Coviolo, 1,5 milioni per il Forno Crematorio, 1,5 milioni per il nuovo piano mense scolastiche, 8 milioni per il programma di impianti fotovoltaici.

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Insieme ai principali documenti relativi al Bilancio 2010, il Consiglio comunale ha approvato anche diversi ordini del giorno e alcuni emendamenti.

Il primo ordine del giorno, presentato da Piefederici (Pd) e sottoscritto da Sinistra e Verdi e Italia dei valori, prevede la riduzione dell’Ici per le case date in comodato gratuito a parenti e disabili. Il documento ha ottenuto 28 voti a favore (Pd, Pdl, Idv, SeV), 3 contrari (Lega nord) e 2 astenuti (Reggio 5 stelle e Udc).

Un ordine del giorno presentato da Olivieri (Reggio 5 stelle) – che impegna sindaco e giunta a ristabilire il finanziamento di 65.000 euro al Polo archivistico comunale, annullando il taglio previsto di 15.000 euro, e a impegnare nel futuro gli altri enti coinvolti nel Polo a contribuire al suo mantenimento – ha ottenuto 22 voti a favore (Reggio 5 stelle, Pd e SeV), 8 contrari (Lega nord e Pdl) e 1 astenuto (Udc).

Analogo risultato ha avuto un ordine del giorno che impegna a sostenere il Polo archivistico, presentato dal gruppo Pd. Il documento ha ottenuto infatti 20 voti a favore (Pd, Reggio 5 stelle, SeV) e 8 contrari (Lega nord e Pdl).

In Consiglio ha in seguito approvato altri 4 ordini del giorno presentati dal gruppo Pd.

Il primo, sottoscritto da Sinistra e Verdi, esprime appoggio per l’impostazione del Bilancio e critica Parlamento e Governo per il blocco della spesa per investimenti. Ha ottenuto 22 voti a favore (Pd e SeV), 8 contrari (Lega nord, Pdl e Udc) e 1 astensione (Reggio 5 stelle).

Uguale risultato per l’ordine del giorno, presentato dagli stessi gruppi, che impegna a mantenere gli investimenti per l’edilizia, il diritto allo studio e la sicurezza nelle scuole e a valutare l’anticipo al 2010 degli investimenti per la realizzazione di alcune scuole primarie e secondarie.

Un ordine del giorno del solo gruppo Pd sempre in tema di scuola, che impegna a considerare nel corso del 2010 un incremento di risorse per l’offerta formativa delle scuole dell’obbligo, ha ottenuto 22 voti a favore (Pd, Reggio 5 stelle e SeV) e 9 contrari (Lega nord, Pdl e Udc).

L’ultimo ordine del giorno del gruppo Pd approvato impegna sindaco e Giunta a sostenere l’attività delle Circoscrizioni e a sollecitare il Governo a non sopprimere le Circoscrizioni stesse. Al documento sono andati i voti favorevoli di Pd e SeV (23). Contrari Lega nord, Pdl e Udc (8). Astenuti Idv e Reggio 5 stelle (2).

Voto unanime, invece, per due ordini del giorno della Lega nord, che impegnano a non alienare l’edificio della scuola elementare ‘Marconi’ (previsto un introito di 900.000 euro) e a inserire tra le priorità degli investimenti la messa a norma delle scuole di proprietà del Comune.

Tra gli emendamenti, oltre ad alcune decine, approvati o ritirati, riguardanti vizi di forma nella stesura del Bilancio, hanno ottenuto l’approvazione unanime dell’Assemblea tre importanti modifiche al testo iniziale del Bilancio.

Un emendamento del gruppo Pd consente di impegnare nel 2010 un finanziamento del Ministero dell’Interno di 300.000 euro finalizzato a un progetto integrato per la sicurezza e la convivenza nella zona della stazione.

Un secondo emendamento del gruppo Pd, invece, consente di incrementare da 5 a 8 milioni di euro il programma per la realizzazione di impianti fotovoltaici.

Infine, un emendamento del gruppo Reggio 5 stelle consente di trasferire fondi dagli investimenti nel settore dell’informatica e della telefonia alle biblioteche comunali e all’abbattimento delle barriere architettoniche.

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Come preannunciato, il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato, nella seduta di lunedì 1 febbraio, con 25 voti a favore, 9 contrari e 1 astensione il ‘Bilancio economico di previsione per l’anno 2010 e il pluriennale 2010/2012 dell’Istituzione scuole e nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia’, dei quali nel gennaio scorso l’Assemblea aveva approvato gli indirizzi.

Hanno votato a favore i gruppi del Partito democratico, Italia dei valori, Sinistra e Verdi e Reggio 5 stelle. Contrari Lega nord, Partito delle libertà e Unione di centro. Astenuto Città attiva.

“Abbiamo presentato un bilancio sostanzialmente invariato rispetto all’anno scorso – ha dichiarato l’assessore all’Educazione Iuna Sassi –, in controtendenza con quanto accade in ambito nazionale sulla scuola, dove gli stanziamenti del Governo sono pari a zero. Chiediamo un impegno diverso allo Stato, che mette un vero e proprio cappio al collo alle Amministrazioni locali, che si chiama Patto di stabilità.

A Reggio Emilia, invece, l’investimento sulla scuola non è mai venuto meno e, a differenza di quanto avviene nella scuola statale, abbiamo stabilizzato il personale”.

L’assessore Sassi ha illustrato al Consiglio linee e numeri del documento di Bilancio, ricordando che, in coerenza con gli indirizzi recentemente approvati, il Piano Programma 2010 conferma l’impegno dell’Istituzione a garantire il diritto all’accesso di tutti i bambini e le bambine al sistema pubblico integrato attraverso:

– Ampliamenti di scuole, già realizzati e da realizzare (Cavazzoli, Ente Veneri, Miro, Nido parco Iotti, ristrutturazione Allende e Diana);

– Attenzione alle condizioni socio-economiche delle famiglie e adozione di misure anticrisi, perché nessuno si ritiri a causa di motivi economici;

– Controllo della morosità e della distribuzione nelle fasce di retta;

– Informazione e comunicazione più chiare ed efficaci;

– Sperimentazione di nuove tipologie di servizi (servizi pomeridiani per ottimizzare l’uso di strutture a tempo parziale e tempo lungo e servizio estivo per bambini che frequentano le scuole statali);

– Misure di risparmio, anche in ambito energetico, indispensabili in questa fase economica;

– Cultura della sostenibilità;

– Qualificazione dei servizi 0-6 anni, con formazioni congiunte;

– Progetti di continuità orizzontale e verticale;

– Sviluppo del Centro Internazionale ‘Loris Malaguzzi’, con il completamento del secondo stralcio dei lavori e la formazione e la ricerca con tutti gli ordini di scuola e le università;

– Promozione della partecipazione al progetto educativo delle famiglie e della città.

Per quanto riguarda i numeri, il Bilancio illustrato dall’assessore Sassi prevede:

Totale valore 29.456.100 euro

di cui: dal Comune 22.430.000, dallo Stato 800.000, dalla Provincia 330.000, da altri 276.000, da rette 5.000.000, altri ricavi 620.100. Totale costi 29.456.100 euro

di cui: per servizi 7.802.500, per materie prime sussidiarie 1.171.000, per godimento beni terzi 930.000, per personale 17.045.600, per trasferimenti scuole Fism 1.000.000, per svalutazione crediti 230.000. Interessi ed altri oneri finanziari 600.000. Imposte (Irap) 677.000.