Nuovo sistema radiologico al Ramazzini di Carpi



Da alcuni giorni un sistema radiologico di ultima generazione è attivo per i pazienti ricoverati all’Ospedale Ramazzini di Carpi, e tra meno di una settimana entrerà a far parte delle attrezzature a disposizione dell’intero comprensorio: si tratta di un macchinario di ultima generazione le cui caratteristiche tecnologiche permettono di ottenere una serie di vantaggi, a partire dalla possibilità di eseguire raffinate analisi polifunzionali delle parti osteoarticolari del corpo; altro dato di rilievo è l’opportunità di condurre tutte le indagini radiologiche senza dover spostare il paziente, una qualità, quest’ultima, che consente l’impiego della macchina negli esami in emergenza, soprattutto quando si è in presenza di politraumatizzati.

Il sistema radiologico Aristos, questo il nome dell’apparecchiatura, è stato installato nell’Unità Operativa di Radiologia del Ramazzini diretta dal dottor Vincenzo Spina, e ha comportato un investimento di 360.000 euro per l’acquisto della macchina e di altri 140.000 per la predisposizione dei locali. L’innovativo sistema di radiologia utilizza la tecnica di acquisizione diretta delle immagini denominata “Direct Radiology” (DR). L’immagine del paziente infatti è immediatamente disponibile in formato elettronico sul sistema radiologico, già qualche secondo dopo l’esposizione, senza bisogno di ulteriori passaggi di lettura delle cassette radiologiche. Un vantaggio doppio: per i pazienti che ricevono la quantità minima indispensabile di radiazioni e per i medici che possono visionare l’esito dell’esame in tempi brevissimi. Infine, la digitalizzazione diretta, senza nessun passaggio intermedio, offre l’ulteriore vantaggio di inserire nella rete PACS/RIS l’immagine rilevata. In altre parole, il referto una volta acquisito può essere visionato da qualsiasi punto della rete, eliminando spostamenti inutili, spesso costosi e faticosi.

“Non vi è dubbio che l’apparecchio digitale installato a Carpi rappresenti un evidente salto di qualità per l’Ospedale – commenta il dottor Spina – E’ un apparecchiatura di per sé rivoluzionaria dal punto di vista tecnologico, in quanto completamente automatizzata: si riduce così al minimo l’operatività manuale del tecnico radiologo, permettendogli di dedicarsi con maggior attenzione al paziente. E’ poi possibile eseguire radiografie di segmenti ossei e del torace oltre che in maniera rapida e più confortevole per il paziente, soprattutto con un elevato standard di riduzione della dose di radiazione a cui sarà esposto”.