Uscita del Comune di Savignano dal Corpo Unico di Polizia Municipale dell’Unione Terre di Castelli



“Siamo sconcertati – commenta l’Assessore alla Sicurezza dell’Unione Terre di Castelli Daria Denti – dalla decisione presa dal Sindaco di Savignano di non voler rinnovare la convenzione con l’Unione Terre di Castelli per la gestione del Corpo Unico di Polizia Municipale. Quello che stupisce sono le motivazioni addotte, che ci paiono assolutamente infondate e strumentali. Il principale elemento su cui si basa la decisione di uscire dal Corpo Unico è la cifra che il Comune di Savignano deve trasferire all’Unione per la gestione del servizio associato, che si ritiene eccessiva”.

“Nel 2008 – prosegue l’Assessore Denti – il trasferimento di Savignano è stato di circa 482.000 euro, di cui 316.000 euro di personale del presidio di Savignano, 60.000 euro di manutenzione attrezzature (riguardante gli impianti vistared) e 11.000 euro di affitto locali della sede della PM di Savignano. In aggiunta Savignano, come tutti i Comuni dell’Unione, versa una quota per i costi generali del Corpo Unico, una cifra che viene calcolata in base al territorio ed alla popolazione e che per Savignano corrisponde a 86.000 euro. In questa cifra sono comprese le quote per acquisto e manutenzione automezzi, assicurazioni, vestiario e personale che gestisce per tutti i Comuni in modo centralizzato la parte amministrativa. Quindi la domanda è: con 86.000 euro il Comune di Savignano riuscirebbe a coprire tutte queste spese che ora si affrontano insieme? Diventa difficile pensarlo. Anche perché il Comune di Savignano si dovrebbe dotare di mezzi che ora sono dell’Unione e che come Comune non avrebbe più a disposizione: ad esempio la centrale operativa per la localizzazione tramite GPRS delle pattuglie e la postazione fissa di fotosegnalamento; per non parlare del personale che il Comune di Savignano dovrebbe assumere per la gestione della parte amministrativa e del nuovo contratto (fatto come Unione) che dovrebbe stipulare da solo per la gestione delle sanzioni. Inoltre, i Comuni delle dimensioni di Savignano prima del Corpo Unico non erano in grado di garantire pattuglie notturne dalle 20 fino alle 01.00 o alle 04.00, se non in qualche raro caso. Dal 2008 invece, grazie al Corpo Unico, tutti i giorni dell’anno sono garantite pattuglie serali/notturne. Per assicurare in modo continuativo questo tipo di servizi è necessario infatti avere una struttura con almeno quindici agenti. Sulla stampa il Sindaco Caroli afferma che per Savignano rimarrebbero solo cinque agenti, ma nel progetto adottato dalla giunta dell’Unione sono previsti i cinque agenti sul presidio e le pattuglie (composte da ulteriori sei agenti), con Formica anche coperta dalle pattuglie in servizio a Vignola”.

“Infine, è importante ricordare il lavoro che dal 2008 è stato fatto sul tema della formazione e della specializzazione degli agenti, con lo scopo di creare all’interno del Corpo Unico squadre competenti in diverse materie: controllo della sicurezza nei cantieri, controlli sulle residenze, controlli di qualità ambientale, azioni di contrasto alla clandestinità, azioni di supporto alla cittadinanza e lotta contro l’abuso di alcool alla guida. Come potrà il Comune di Savignano da solo riuscire ad occuparsi di tutte queste tematiche in modo efficace?”.

“Forse- dice ancora Daria Denti- l’Amministrazione di Savignano non ha neppure tenuto in considerazione che grazie alla forma associata in questi anni il Corpo Unico ha ricevuto numerosi finanziamenti dalla Regione, tra cui ricordiamo 50.000 euro recentemente ottenuti per l’acquisto dei mezzi e il 50% del costo sostenuto per la stazione di fotosegnalamento e per la centrale operativa; oltre ad altri finanziamenti per diverse attrezzature come etilometro, pre-test per le sostanze stupefanti etc…”.

“Speriamo quindi- conclude Daria Denti- che l’Amministrazione di Savignano possa fare una ulteriore e più approfondita analisi di questi elementi, capendo che uscendo dal Corpo Unico della Polizia Municipale i primi a rimetterci sarebbero i cittadini di Savignano, che arriverebbero ad avere un servizio di serie B, soltanto per una mera questione politica e di bandiera. Quando si parla di sicurezza invece dobbiamo lavorare insieme, senza attaccarci a prese di posizione politiche, per fare in modo che la nostra comunità possa vivere serena, consapevoli che per affrontare la crisi è importante rimanere uniti al 100%”.