Lavoro: in Provincia a Reggio incontro sul settore metalmeccanico



La forte crisi del settore metalmeccanico, pilastro storico dell’economia reggiana, e’ stato il tema affrontato in Provincia dalla commissione speciale ‘Crisi economica’ e dalla commissione consiliare Economia e Lavoro – convocate in seduta congiunta dai rispettivi presidenti Valeria Montanari e Marcello Stecco – alla presenza del vicepresidente della Provincia Pierluigi Saccardi, dei segretari provinciali della Fim, Giovanni Caruso,della Fiom Valerio Bondi e Jacopo Scialla per la Uilm, oltre che del presidente di Federmeccanica Ivano Corghi.

Per il vicepresidente della provincia di Reggio Emilia, Pierluigi Saccardi “e’ imminente l’attivazione del secondo accordo con le banche per l’anticipazione della cassa integrazione straordinaria, che viene ora esteso anche ai contratti di solidarieta’”. Il vicepresidente della Provincia ha inoltre ricordato “il consistente lavoro fatto dalla Provincia sul fronte della formazione, basti pensare che sono circa 5 mila le persone che solo nell’ultima parte del 2009 hanno usufruito della formazione professionale che rappresenta un elemento chiave di investimento, per la possibilita’ di riconvertire professionalita’ e quindi di salvaguardia dell’occupazione”.

“Sappiamo che dalla crisi non si uscira’ in tempi brevi -ha detto Stecco- e che stiamo per andare incontro a forti processi di ristrutturazione e riorganizzazione delle imprese. Il confronto tra tutti i livelli istituzionali, le parti sociali e i rappresentati delle imprese deve proseguire”. Montanari ha invece ribadito “l’importanza del lavoro costante di aggiornamento in questa sede, del confronto continuo con le imprese e i sindacati che la Provincia ha messo in piedi, producendo mediazioni importati a beneficio dei lavoratori e delle loro famiglie”.

Il presidente di Federmeccanica Ivano Corghi, ha sottolineato la drastica riduzione di fatturato, ordinativi, delle esportazioni metalmeccanici con un’incidenza ancora piu’ negativa nelle ‘eccellenze’ come la meccatronica e l’oleodinamica. “Le imprese necessitano di innovarsi, di poter essere competitive su mercati internazionali -ha detto Corghi- Nei primi mesi dell’anno abbiamo assistito ad una ‘ripresina’, ma la situazione resta complessa. Le aziende hanno fatto enormi sacrifici, ora fermo restando l’interesse alla salvaguardia dell’occupazione, la questione che si pone e’ come coniugare le necessita’ di innovazione e maggiore al quadro attuale”.

Caruso (Fim Cisl) ha espresso la “necessita’ di un maggiore utilizzo dei contratti di solidarieta’, perche’ questi rappresentano un punto di riferimento per una solidarieta’ allargata per i lavoratori e sono uno strumento in grado di produrre un beneficio economico anche per le aziende stesse”. Nel “riconoscere il positivo lavoro di mediazione svolto dalla Provincia in diverse situazioni complesse di crisi aziendali”, due richieste specifiche sono state sollecitate da Bondi (Fiom Cgil): “La sottoscrizione di un patto politico -ha detto – che abbia al centro un fermo ‘no ai licenziamenti’ e un’espressione chiara, che andrebbe meglio definita in una apposita legge, in merito al tema del grado rappresentativita’ dei sindacati e del diritto dei lavoratori ad esprimersi in merito al proprio contratto”. Scialla (Uilm) ha inoltre chiesto “attenzione alle conseguenze drammatiche sul fronte dell’occupazione, che nel 2010 non cesseranno di essere fortemente critiche”.