Steton Carpi, il Pd chiede un incontro al governo



“I licenziamenti alla Steton di Carpi sono solo gli ultimi di uno stillicidio che da mesi colpisce le imprese modenesi. In questo caso a pagare il prezzo della crisi è un’azienda metalmeccanica – dopo Omga e Sicar, solo per limitarci alle imprese storiche del distretto carpigiano – ma i colpi della recessione non risparmiano alcun settore, a partire dall’edilizia. E anche il tessile, nonostante le ristrutturazioni del comparto dovute alle reiterate e cicliche crisi, non è esente da vertenze” Così l’On.Ghizzoni (PD).

“Purtroppo, ancora una volta, sono i fatti a smentire l’irresponsabile ottimismo di chi, nel governo, continua a sottovalutare gli effetti di una crisi che ha spinto i disoccupati a superare la soglia dei due milioni e i cui deleteri effetti sulla produzione non si sono già esauriti anzi, stando almeno alle analisi più attendibili, si annunciano ancora più negativi proprio per nell’anno in corso. La responsabilità del Governo è di non aver approntato e di non approntare le necessarie contromisure: non bastano le enunciazioni, sebbene assai condivisibili come quelle di Sacconi in difesa dei posti di lavoro della Glaxo di Verona. Ora servono fatti e risorse. Serve un impegno straordinario a livello nazionale per sostenere le piccole e medie imprese – il settore portante della nostra economia – e per fronteggiare la caduta della domanda, che si accompagni alle iniziative che regione ed enti locali, in questi mesi, hanno messo in campo per sostenere l’occupazione e rispondere al bisogno di liquidità delle aziende.

Chiederemo un incontro urgente al sottosegretario Viespoli per impegnare il governo a garantire l’applicazione nel distretto carpigiano e nella provincia di Modena di tutta la gamma degli ammortizzatori sociali. Resta l’indignazione e l’amarezza per il fatto che di fronte alla chiusura di aziende e alla perdita di occupazione – vere e proprie emergenze nazionali – il Parlamento sia occupato a legiferare sui problemi di un solo cittadino, il Premier, che recentemente è stato sottratto al “fastidio” di comparire nelle aule di tribunale”.