Giorno del ricordo: il sindaco Delrio e il consigliere Eboli hanno fatto visita a Graziano Udovisi



Il sindaco Graziano Delrio e il consigliere comunale del Pdl, Marco Eboli hanno fatto visita al signor Graziano Udovisi, 85 anni, originario di Pola e da molti anni residente a Reggio, unico sopravvissuto alle foibe istriane.

Promosso dal consigliere Eboli, che conosce Udovisi da molti anni, l’incontro è avvenuto nell’ambito della Giorno del Ricordo, dedicato alla memoria delle migliaia di italiani vittime di torture e poi uccisi dai soldati titini, precipitandoli nelle voragini rocciose (le foibe, appunto) della penisola d’Istria, dove i cadaveri venivano così occultati, alla fine della seconda guerra mondiale.

L’incontro del sindaco Delrio e del consigliere Eboli con il signor Udovisi e i suoi familiari è stato particolarmente toccante. Il sindaco ha voluto così testimoniare la vicinanza della città al reduce, alla sua drammatica vicenda personale e a tutte le vittime delle Foibe.

Tanti i ricordi di Udovisi, che nel Reggiano è stato a lungo maestro elementare, medaglia d’oro al valor civile e autore del libro ‘Foibe. L’ultimo testimone’ (Aliberti).

Nel maggio del 1945 Udovisi, all’epoca tenete dell’esercito italiano, fu arrestato, tradotto nel campo di concentramento di Dignano d’Istria, torturato in modo atroce e trasferito con altri commilitoni sul ciglio della foiba di Fianona. Per evitare i proiettili, si buttò di sotto: un volo di venti metri. Si salvò e riuscì a risalire, portando in salvo anche un commilitone.

Sempre nell’ambito del Giorno del Ricordo, oggi, nelle sale espositive del Polo archivistico all’interno dei Chiostri di San Domenico di Reggio è stata inaugurata la mostra “Foibe ed Esodo – Il ricordo di una tragedia delle genti del confine orientale e degli italiani tutti”, che rimarrà aperta sino al 21 febbraio.

L’esposizione fa parte delle iniziative che, il 10 febbraio di ogni anno, si svolgono in occasione delle celebrazioni nazionali per il Giorno del Ricordo, evento istituzionale per commemorare le vittime delle foibe, l’esodo giuliano-dalmata e in generale tutta la complessa vicenda del confine orientale.

Il percorso espositivo tocca i diversi aspetti della vicenda. Le due grandi aree tematiche sono una dedicata alle Foibe ed una all’Esodo. Foiba deriva dal latino “fovea”, cioè fossa.

Le foibe sono voragini rocciose, a forma di imbuto rovesciato, create dall’erosione di corsi d’acqua che possono raggiungere i duecento metri di profondità. Questi baratri vennero usati per l’occultamento dei cadaveri.

La mostra, promossa dall’assessorato Cultura e Università del Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con Istoreco, il Comune di Trieste-Area cultura e con la Lega nazionale

Trieste è visitabile nei seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; chiuso il lunedì.

Ingresso libero.