Raimondo Soragni fa appello a Italia Zuccheri per l’accordo di filiera agricola



Dopo l’invito – rivolto da Coldiretti ai suoi iscritti – a non firmare alcun accordo con Italia Zuccheri per la coltura del sorgo da fibra, Raimondo Soragni fa appello alla società che si è impegnata nella riconversione dell’ex stabilimento in centrale elettrica a biomasse.

“In pochi giorni la Cia e la Coldiretti – ammette Soragni – hanno evidenziato l’attuale impossibilità di chiudere un accordo di filiera agricola con Italia Zuccheri per la produzione del sorgo da fibra, necessario alla riconversione dell’ex zuccherificio. Mi risulta che le differenze tra la domanda e l’offerta siano piuttosto esigue e per questo mi appello alla società affinché definisca in tempi rapidi il compenso agli agricoltori, che nei primi due anni di sperimentazione hanno accolto con entusiasmo la nuova coltura. Ma è evidente che ci deve essere un ritorno economico per entrambi, sia per il produttore e sia per il rivenditore di energia”.

“Spero in un accordo sottoscritto in tempi rapidi, ma soprattutto chiedo un accordo firmato da tutte le associazioni degli agricoltori. I patti erano chiari: la riconversione dell’ex zuccherificio in centrale elettrica funzionante a sorgo da fibra si realizzerà soltanto quando l’intera filiera agricola sarà tutelata. Ora tocca alla società proponente e ai rappresentanti degli agricoltori riaprire un tavolo di discussione che, negli ultimi giorni, ha subÍto una brusca frenata”.