Registro dei testamenti biologici a Pavullo, Lenzini (PDL): prematuro, e demagogico



Il sindaco Canovi oggi afferma di non voler fare il primo della classe, con questo primo registro dei testamenti biologici attivo, e approvato nella città di Pavullo. In realtà un registro di tal fatta rischia di far diventare il Comune ove anch’io risiedo, l’ultimo della classe.

Perché? Perché è quanto meno prematuro, non essendoci un quadro normativo di riferimento al riguardo. A un anno dalla morte di Eluana Englaro, oggi questa scelta che ricade proprio nell’anniversario di questo triste momento, sembra al contrario una mossa demagogica, e priva di reale contenuto operativo.

Come spiegherà ai cittadini di Pavullo che le loro ultime volontà, depositate e registrate, sono in realtà non corrispondenti alla legge approvata – quando lo sarà – e quindi tutta la procedura è stata inutile? Temi così complessi meriterebbero un po’ più di riflessione, e meno ricerca delle luci della ribalta.

Chiedere al Governo che si ritorni su questo argomento, che si faccia una legge, questo lo capisco, ed è proprio di una corretta interpretazione del ruolo di opposizione, ma il tentativo di forzare la mano, in una direzione dubbia, con iniziative che non hanno un solido fondamento giuridico, è irrispettoso delle norme e inutile per i cittadini.

(Avv. Gian Paolo Lenzini, Vice coordinatore regionale – PDL)