S.Giovanni in P., la Giunta provinciale approva riqualificazione “area Razzaboni” a parco fotovoltaico



Nella seduta di ieri la Giunta provinciale ha approvato lo schema di Accordo di Programma per riqualificare l’area “Razzaboni”, nel Comune di San Giovanni in Persiceto, a parco fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da destinare prevalentemente ad un impianto pilota per il trattamento elettrocinetico dei fanghi inquinanti in accumulo.

Con l’accordo di programma, i soggetti pubblici aderenti – Provincia di Bologna, Comune di San Giovanni in Persiceto, Arpa di Bologna e Regione Emilia-Romagna – si impegnano a coordinare entro 36 mesi dalla sottoscrizione le rispettive azioni di risanamento ambientale e riqualificazione dell’area considerata gravemente inquinata.

L’area, di proprietà della Razzaboni srl, era adibita in passato ad impianto per il deposito e recupero di rifiuti non pericolosi. Nel 2001 vennero rinvenute ingenti quantità di materiali identificati come fanghi industriali provenienti da centri di stoccaggio e impianti di depurazione di numerose aziende del nord Italia. Il conferimento di questi rifiuti, identificati come speciali pericolosi, non era autorizzato presso questo impianto.

Dopo la sospensione dell’autorizzazione da parte della Provincia, nel 2005 il sito venne assoggettato a regime fallimentare. Il Comune di San Giovanni in Persiceto, pur non avendo la proprietà e responsabilità del sito, ha promosso e attuato una serie di interventi per mettere in sicurezza l’area e avviare la bonifica, con risorse messe a disposizione nel 2007 dalla Regione.

Nonostante la situazione complessa e la causa in atto contro la Razzaboni srl, nel 2009 è stato avviato un tavolo interistituzionale che prevede insieme alle indagini di caratterizzazione dell’area anche la contestuale realizzazione di un parco fotovoltaico finalizzato alla produzione di energia necessaria per il funzionamento dell’impianto di trattamento elettrocinetico di carattere altamente innovativo.

La firma dello schema di Accordo di Programma consentirà così l’attivazione di un percorso di risanamento dell’area conferendole una funzione di elevata valenza ambientale.