Formigine, acqua dell’acquedotto nelle mense scolastiche: il Circolo Legambiente Chico Mendes condivide la scelta del Comune



Negli ultimi anni, grazie alla campagna nazionale “Imbrocchiamola!” promossa dalla rivista Altreconomia con l’adesione di Legambiente, si sta finalmente riabilitando la qualità dell’acqua degli acquedotti pubblici che purtroppo, a causa soprattutto del bombardamento pubblicitario, viene spesso erroneamente considerata di cattiva qualità o comunque “acqua di serie B”.

L’acqua distribuita dagli acquedotti è incontestabilmente potabile, controllata, comoda (arriva direttamente al rubinetto) e anche economica (costa centinaia di volte meno rispetto a quella in bottiglia).

Oltre a questo, utilizzare l’acqua del rubinetto consente di evitare un impatto sull’ambiente significativo, dovuto alla produzione, trasporto e smaltimento di una quantità enorme di bottiglie di plastica.

Riteniamo quindi logica e condivisibile la scelta del Comune di Formigine di utilizzare l’acqua dell’acquedotto nelle mense scolastiche, scelta che a nostro parere andrebbe coerentemente estesa anche agli uffici comunali, ai consigli comunali e alle altre strutture pubbliche.

Questa scelta consentirà di evitare ogni anno la produzione, l’imbottigliamento, il trasporto e lo smaltimento di circa 168.000 bottiglie di plastica. Il che equivale ad evitare l’emissione in atmosfera di 12 tonnellate di anidride carbonica, gas responsabile dell’effetto serra, risparmiando inoltre oltre 11.600 kg di petrolio per la produzione delle bottiglie e oltre 4.600 litri di gasolio per il trasporto delle stesse.

Riteniamo molto positiva anche la decisione di eliminare gradualmente l’usa e getta dalle mense scolastiche formiginesi, che consentirà di evitare la produzione, il trasporto e lo smaltimento di enormi montagne di piatti e bicchieri plastica, a beneficio dell’ambiente e della qualità del servizio offerto ai nostri bambini.

Dopo Modena (che da tanti anni utilizza l’acqua del rubinetto nelle mense scolastiche), Formigine ed altri comuni, speriamo che l’eliminazione dell’acqua in bottiglia si diffonda in tutte le mense pubbliche, scolastiche ed ospedaliere del comprensorio e della provincia, così come è auspicabile che un’analoga diffusione sul territorio avvenga per l’utilizzo delle stoviglie lavabili.

Liberare le mense pubbliche dall’usa e getta è un piccolo ma significativo passo, anche dal punto di vista educativo e di sensibilizzazione, verso la sostenibilità ambientale ed una società senza sprechi.

Riteniamo infine necessaria una campagna informativa volta a promuovere tra la cittadinanza l’utilizzo dell’acqua potabile dell’acquedotto e di procedere con la realizzazione anche a Formigine di una “casa dell’acqua”.

Si tratta di strutture, già esistenti in diversi comuni, in cui i cittadini possono attingere acqua potabile proveniente dall’acquedotto – anche frizzante o refrigerata – ottenendo un significativo risparmio economico ed evitando la produzione, il trasporto e lo smaltimento di montagne di bottiglie di plastica.

Legambiente – Circolo “Chico Mendes” (Formigine) e Circolo di Modena