Modena, multe in bilancio: l’assessore Marino risponde a Rossi (LN)

“La voce ‘multe’ del bilancio di previsione del Comune non è un obiettivo da raggiungere, ma una stima che si basa sulle sanzioni accertate negli anni precedenti. Per questo non è prevista una strategia in ambito sanzionatorio volta a correggere minori introiti rispetto alla previsione di bilancio”. Lo ha detto l’assessore alla Qualità e sicurezza della città Antonino Marino rispondendo in Consiglio comunale all’interrogazione di Nicola Rossi, Lega nord, dal titolo “Risorse per compensare calo incassi da multe”.

Nella sua interrogazione, il consigliere ha chiesto, in particolare, come l’Amministrazione comunale pensi di reperire le mancate entrate da contravvenzioni da violazione del Codice della strada, che nel primo trimestre 2010 risultano “crollate rispetto al budget previsto di 1 milione 950 mila euro, con un trend di perdita a fine anno di 7 milioni 800 mila euro”.

L’assessore ha spiegato che “i proventi da sanzione non hanno finalità di pareggio di bilancio, ma al contrario sono finalizzati e utilizzati con un’attenzione primaria alla prevenzione degli incidenti stradali e alla sicurezza stradale dei cittadini”. Marino ha inoltre precisato che l’impennata di sanzioni del 2009 è da imputare all’attivazione del Citypass e “ora che i cittadini si sono abituati si è livellata agli ultimi 5 anni”. Nei primi 10 mesi del 2010 le entrate per contravvenzioni sono state 4 milioni 910 mila euro contro i 5 milioni 654 mila dello stesso periodo dell’anno scorso. Complessivamente nel 2007 le sanzioni sono state 6 milioni, nel 2008 5 milioni 873 mila euro, nel 2009 7 milioni 837 mila euro e, sulla base dell’andamento dei primi dieci mesi nel 2010, quest’anno sono previste sanzioni per 6 milioni 200 mila euro.

“Le due variazioni di bilancio effettuate fino ad ora hanno portato complessivamente a una riduzione della previsione di entrata da sanzioni amministrative da 7 milioni 750 mila euro a 6 milioni 650 mila”, ha proseguito Marino. “Anche la prossima variazione interverrà ulteriormente sulle previsioni di incasso”.

Nella replica, il consigliere Rossi ha sottolineato che non solo le sanzioni, ma l’intero bilancio preventivo è fatto di stime, “che devono però essere il più possibile vicine alla realtà. Se fossero state previste entrate per 6 milioni di euro non sarebbe stato necessario intervenire in seguito con variazioni di bilancio”, ha aggiunto. “Mi chiedo dove si andrà a recuperare il milione di euro di mancate entrate e ritengo discutibile l’usanza di fare bilancio sulle multe”, ha concluso Rossi.