Presentato a Fiorano il calendario delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia


Il sindaco Claudio Pistoni, l’assessore alle politiche educative Maria Paola Bonilauri e l’assessore alle politiche culturali Anna Lisa Lamazzi hanno presentato alla stampa il calendario delle manifestazioni per celebrare a Fiorano Modenese il 150° dell’Unità d’Italia, adottando il motto di Ciro Menotti, l’eroe risorgimentale che visse ed è sepolto a Spezzano: ‘Il tuo primo pensiere sia d’unire’. Un valore nel quale si sono riconosciuti i Fioranesi che combatterono per l’Unità d’Italia, come Ciro Menotti, la moglie Francesca Moreali e i loro figli Achille, Polissena, Adolfo e Massimiliano; Giuseppe Castelli e Francesco Ferrari Corazzoli che parteciparono ai moti del 1831; Giuseppe Malmusi che visse gran parte della vita in esilio per colpa delle sue idee; il pittore Adeodato Malatesta che perse la borsa di studio ducale e poi Camillo Fontanelli, che partecipò alla prima Guerra d’Indipendenza e combattè in Crimea, per essere poi eletto nel Parlamento dopo l’Unità d’Italia, come Achille e Massimiliano Menotti. Hanno lottato per i valori della libertà e della democrazia, che hanno accompagnato il cammino di centocinquant’anni di Fiorano – come ha sottolineato il sindaco Pistoni – legando in un unico percorso ideale il Risorgimento alla Resistenza arrivando fino ad oggi, in un comune diventato polo industriale di importanza internazionale e dove oggi abitano Fioranesi provenienti dai territori di 104 delle 108 province italiane, per cui si può dire che “I Fioranesi hanno contribuito a fare l’Italia e gli Italiani hanno contribuito a fare Fiorano”.

Il programma delle iniziative, presentato dagli assessori Lamazzi e Bonilauri, è ricco di appuntamenti e si sviluppa in tre successive blocchi: il primo, istituzionale, con il consiglio provinciale riunito in seduta straordinaria a Fiorano il 16 marzo e il Consiglio Comunale straordinario del 20 marzo con la partecipazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi ; il secondo, di spettacolo e turismo, con la ‘Passeggiata tra i luoghi di Ciro Menotti’ il 25 maggio con visita ai luoghi spezzanesi, letture e musica risorgimentale; il terzo, scientifico, con il convegno degli archivi in ottobre sulle ‘Conseguenze sugli archivi ecclesiastici del processo di unificazione nazionale’ che si svolgerà straordinariamente all’Archivio di Stato di Modena.

Come è precisa volontà dell’Amministrazione Comunale, la riflessione sui 150 anni dell’Unità d’Italia viene sviluppato all’interno del normale calendario di iniziative, avvalendosi della collaborazione delle associazioni e dando un ruolo centrale alla scuola, come agenzia educativa prioritaria: la mostra ‘La donna nei 150 anni dell’Unità d’Italia’ dell’associazione Arte e Cultura; il film ‘Noi credevamo’ della Rassegna d’essai, le mostre ‘Lo stato dell’arte’ delle scuole, la mostra ‘Il Risorgimento italiano in cartolina’ del collezionista Melchiorre Gibellini; lo spettacolo ‘Due ruote nella storia’ della compagnia Pensieri Acrobati e dell’associazione Vado In Bici; lo spettacolo ‘Di sana e robusta Costituzione’ con le scuole e con le associazioni ‘Caotica Musique’ e ‘Aporie’; la mostra ‘Fratelli d’Italia’ presentata dal Circolo Nuraghe; la ‘Passeggiata tra i luoghi di Ciro Menotti’ con l’Accademia della Stravaganza, la Corale Annoni Campori e l’Associazione Nino Rota Promosso dall’ Assessorato alle Politiche culturali. Accesso gratuito; l’inaugurazione del sistema segnaletico presso il monumento funerario che vede protagonisti i ragazzi delle scuole; la mostra di fine anno della scuola secondaria di primo grado per riflettere su passato, presente e futuro del nostro Paese; la festa in piazza con Avis, Aido e Avf; l’associazione.

Programma 150° Anniversario dell’Unità d’Italia  – Le manifestazioni. Calendario aggiornato all’1 marzo 2011

LITOGRAFIE COMMEMORATIVE

Il Comune di Fiorano Modenese ha commissionato all’artista Nani Tedeschi la realizzazione di due bozzetti a tema risorgimentale sulla figura del patriota Ciro Menotti.

Dal 5 al 17 marzo 2011

LA DONNA DEI 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA

Dal 5 al 17 marzo, nell’ambito delle iniziative per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’Associazione Arte e Cultura organizza, presso la sede nella Casa delle Arti Vittorio Guastalla in Via Santa Caterina, la mostra collettiva di pittura ‘La donna nei 150 anni dell’Unità d’Italia’. La mostra sarà inaugurata sabato 5 marzo, alle ore 15.30 e rimarrà aperta fino al 17 marzo, il sabato e la domenica, martedì 8 marzo e giovedì 17 marzo dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

Mercoledì 16 marzo 2011

NOI CREDEVAMO Cinema Astoria, ore 21

Proiezione gratuita del film di Marcio Martone, tratto dal romanzo di Anna Banti “…il mondo è uguale a come l’ho trovato nascendo, sordo e falso… Ma io non conto, eravamo tanti, eravamo insieme, il carcere non bastava; la lotta dovevamo cominciarla quando ne uscimmo. Noi, dolce parola. Noi credevamo…”

Mercoledì 16 marzo 2011

CONSIGLIO PROVINCIALE STRAORDINARIO

Seduta straordinaria a Fiorano del Consiglio Provinciale di Modena con posa corona al monumento funerario a Ciro Menotti nella Chiesa parrocchiale S. Giovanni Evangelista di Spezzano.

Domenica 20 marzo 2011

CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO

Teatro Astoria, ore 10. Seduta straordinaria del Consiglio Comunale con la partecipazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi e di una rappresentanza delle classi V di scuola primaria, coinvolte nei progetti sul 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. La seduta è introdotta dalla performance teatrale ‘Un salotto del Risorgimento a Fiorano’ dell’Accademia della Stravaganza

Domenica 20 marzo 2011

LO STATO DELL’ARTE Palazzo Astoria, ore 12

Mostra a cura di Artebambini in collaborazione con le insegnanti. Esposizione degli elaborati realizzati dagli alunni di scuola primaria per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia nell’ambito del progetto di qualificazione scolastica ‘Arte-Identità-Cittadinanza’ promosso dall’Assessorato alle politiche educative e scolastiche e dal Circolo Didattico di Fiorano.

La mostra si articola nelle sezioni: ‘Ridisegnare l’Italia: l’Italia vista come espressione artistica’, ‘Monumenti d’Italia: vedute fantastiche delle più celebri architetture d’Italia’, ‘Tessuto collettivo: un grande arazzo simbolo dell’unità nella diversità’, ‘Verde-bianco-rosso: bandiere ad arte’, ‘Un mondo di mondi: geografie in trasformazione’, ‘Dal cortile al videogame: il gioco e il giocattolo dall’Unità d’Italia ad oggi’, ‘Le valigie della costituzione: principi, emozioni e paesaggi in valigia’.

La mostra rimane aperta dal 20 marzo all’1 aprile. Per il pubblico è aperta domenica 20 marzo dalle ore 15 alle ore 17.30 e domenica 27 marzo dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Per le scuole è aperta da lunedì 21 marzo a venerdì 1 aprile dalle ore 8,30 alle 11,30 e dalle ore 14,30 alle ore 16,30. Per prenotazioni e informazioni tel. 0536-833420

Domenica 20 marzo 2011

IL RISORGIMENTO ITALIANO IN CARTOLINA Foyer del Palazzo Astoria

Mostra di cartoline da collezione dedicate a Ciro Menotti e al Risorgimento dalla collezione di Melchiorre Gibellini. La mostra, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali, rimane aperta al pubblico fino all’1 aprile nei giorni e negli orari di attività del teatro.

Domenica 20 marzo 2011

DUE RUOTE NELLA STORIA Teatro Astoria, ore 21

Ciclo-spettacolo ideato e realizzato compagnia ‘Pensieri Acrobati’ e dall’associazione ‘Vado in Bici’, promosso dall’ Assessorato alle Politiche culturali, scritto da Nicola Borzio, regia di Elisa Lolli. E’ un viaggio-spettacolo che attraversa la storia della nazione, partendo dagli sterrati polverosi di un’Italia ancora da unificare per arrivare agli odierni caotici percorsi urbani. A spingere sui pedali sarà dapprima il ciclista aristocratico che assumerà via via gli abiti più popolari del soldato, del contadino, del campione, della sportiva, della partigiana, dell’ecologista. Persone comuni che in equilibrio sulle loro bici vanno incontro alla battaglia, al lavoro, alla vittoria, alla libertà e alla difesa nazionale. Personaggi che il loro pedalare danno vita a imprese eroiche che hanno plasmato la cultura e l’identità nazionale. La bicicletta di Leonardo da Vinci, la velocità delle due ruote rappresentata dai futuristi, il bersagliere ciclista della prima guerra mondiale, la prima corritrice nell’era fascista, la staffetta partigiana nella Liberazione, il Bartali che vincendo il Tour tiene unita la Nazione, il pedalare di Don Camillo e l’ultimo tragitto di Marco Biagi, sono alcune tappe di questo ciclo-spettacolo che celebra e ripercorre in modo originale i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Martedì 19 aprile 2011

DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE Teatro Astoria, ore 20.30

Spettacolo concerto. Musica e parole…per una riflessione sui principi e valori della Costituzione Italiana a cura delle associazioni ‘Caotica Musique’ e ‘Aporie’, in collaborazione con le insegnanti della scuola primaria. Spettacolo messo in scena dal gruppo musicale Flexus e dai bambini delle classi V.A, V.B e V.C della scuola Enzo Ferrari di Fiorano e della classe V.C della scuola Luisa Guidotti di Crociale con la regia di Elisa Lolli, a conclusione dei laboratori musicali e teatrali promossi dal comune e dalla scuola in occasione delle celebrazioni del 150° dell’ unità d’Italia e del XXV Aprile.

1-22 maggio

MOSTRA ‘FRATELLI D’ITALIA’

Il Circolo Nuraghe, in collaborazione con la Federazione Associazioni Sarde in Italia, ospiterà una selezione della mostra ‘Fratelli d’Italia’, ‘Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia celebrato per immagini’, mostra su concorso a premi destinato ad illustratori, autori satirici e cartonisti italiani e stranieri. L’evento è stato inserito tra le iniziative ufficiali approvate dall’Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e fruisce del Patrocinio del Ministro della Gioventù. Al concorso hanno rappresentato 500 artisti di 53 nazioni. Le migliori saranno esposte nel corso del 2011 in una mostra itinerante che sarà allestita prima nelle città di Torino, Firenze, Roma, Cagliari e poi nelle sedi che ne hanno fatto richiesta. Il Circolo Nuraghe si è assunto l’onere organizzativo e Fiorano, al primo piano del Palazzo Astoria, ospiterà la mostra una selezione di riproduzioni delle opere partecipanti al concorso.

Mercoledì 25 maggio

PASSEGGIATA TRA I LUOGHI DI CIRO MENOTTI

Chiesa Parrocchiale San Giovanni Evangelista di Spezzano, ore 20.30. Visita itinerante al monumento funerario di Ciro Menotti e a Villa Menotti a Spezzano, a cura di Vincenzo Vandelli. con lettura di testi a tema, in collaborazione con l’Accademia della Stravaganza. A conclusione della serata ‘Risorgimento in musica’, concerto presso Villa Annoni Campori, a cura della Corale Annoni Campori e dell’Associazione Nino Rota Promosso dall’Assessorato alle Politiche culturali. Accesso gratuito.

Giovedì 26 maggio

CIRO MENOTTI E I PROTAGONISTI FIORANESI DEL RISORGIMENTO

Chiesa Parrocchiale San Giovanni Evangelista di Spezzano, ore 10. Inaugurazione del sistema segnaletico turistico presso il monumento funerario a Ciro Menotti, promosso dall’Assessorato alle Politiche culturali, alla presenza di una rappresentanza delle classi quinte della scuola Ciro Menotti di Spezzano e del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Esposizione degli elaborati realizzati dalle classi quinte della scuola primaria Ciro Menotti nell’ambito del laboratorio “Ciro Menotti nella storia d’Italia’ promosso dall’Assessorato alle politiche educative e scolastiche, condotto da Margherita Beggi e dagli insegnanti con il coordinamento di Franca Baldelli e la collaborazione dell’Archivio Storico del Comune di Modena.

Giugno

MOSTRA DEI PERCORSI DIDATTICO-EDUCATIVI

A conclusione dell’anno scolastico, mostra dei percorsi didattico-educativi promossi dall’Assessorato alle politiche educative scolastiche e dalla Scuola secondaria di primo grado“ F. Bursi” per riflettere su passato, presente e futuro del nostro Paese.

12 Giugno

FESTA IN TRICOLORE

Avis Fiorano, Aido Fiorano e Avf Fiorano dalle ore 8 alle ore 20 di domenica 12 giugno organizzano in Piazza Ciro Menotti una manifestazione con stand gastronomico, stand informativi delle associazioni, gonfiabili per i bambini e scenografia in tricolore.

19 ottobre

LE CONSEGUENZE SUGLI ARCHIVI ECCLESIASTICI DEL PROCESSO DI UNIFICAZIONE NAZIONALE: SOPPRESSIONI, CONCENTRAZIONI, DISPERSIONI

Convegno Nazionale di Studi sugli archivi ecclesiastici. Archivio di Stato di Modena, dalle ore 9.45 alle ore 17.30, promosso da Soprintendenza Archivistica per l’Emilia Romagna, Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Fiorano Modenese, Società di Studi Ravennati, Sezione Emilia Romagna dell’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, con il concorso e la collaborazione dell’Archivio di Stato di Modena, con il contributo dell’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia, della Fondazione Banco San Geminiano e San Prospero di Modena e del Comitato provinciale “150 Modena”; con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e delle Arcidiocesi e Diocesi dell’Emilia Romagna.

I Fioranesi che hanno contribuito all’Unità d’Italia

A Spezzano e a Fiorano risiedevano per lunghi periodi dell’anno o nella stagione estiva. A Fiorano avevano residenze e possedimenti

GIUSEPPE CASTELLI

Nella notte del 3 febbraio 1831, quando Francesco IV tradì i carbonari e diede l’ordine di arresto, con Ciro Menotti era lo spezzanese Giuseppe Castelli, suo amico fraterno. Arrestato fu liberato dopo la fuga del duca. Tentò di introdursi segretamente nella fortezza di Mantova per liberare Ciro Menotti, fallendo a a causa di un cambiamento improvviso di un carceriere. Rifugiò in Francia.

Dottore in legge FRANCESCO FERRARI detto CORAZZOLI

Fu accusato, si legge nella sentenza del 1837, di aver preordinato la rivoluzione di Sassuolo e adiacenze, d’accordo con Menotti per accorrere alle mura di Modena la notte del 3 febbraio 1831; di aver poi spiegata la rivolta in Sassuolo la sera del 5 febbraio e con grida di libertà e di indipendenza e suonata la campana a stormo; di aver costituita una giunta di amministrazione liberale in Sassuolo; di averne attaccati i Cacciatori del Frignano, e soprattutto di aver eccitato alla rivolta il paese di Fiorano la sera del 5 febbraio, erigendo la bandiera tricolore. Per questo fu condannato alla pena di forca in effigie e alla confisca dei beni. Avventurosamente riuscì a riparare in Francia ove visse a lungo.

Marchese CAMILLO FONTANELLI

E’ sepolto a Spezzano, marito di Anna Maria Coccapani Imperiali. Partecipò alla prima Guerra d’Indipendenza come capitano dei volontari modenesi, meritando la medaglia d’argento al valor militare. Fu membro dell’Assemblea nazionale delle province modenesi nel 1859 e comandante della guardia nazionale di Modena. Fu nominato Aiutante di campo onorario di SM il Re. Fu eletto alla Camera dei Deputati nel 1860 a Castelfranco e nominato senatore nel 1864.

Pittore MALATESTA ADEODATO

Figura centrale dell’arte modenese del XIX secolo, come artista e come responsabile di istituzioni come la Galleria Estense e dell’Istituto d’Arte. Nel 1826 con una borsa di studio ducale può studiare a Firenze e a Roma, ma l’adesione ideale al tentativo insurrezionale di Ciro Menotti gli costa il sostegno economico estense. A Malatesta si debbono i più famosi ritratti del martire.

Dottore in legge GIUSEPPE MALMUSI

Figlio di Benedetto, proprietario di Villa Vigarani a Fiorano dove trascorreva il periodo della campagna con i figli, fra i quali Giuseppe, nel 1830 era a Roma dove cospirò contro il Governo Pontificio, rifugiandosi poi sui monti della Sabina, da dove tentò di arrivare a Modena, una volta informato dell’insurrezione menottiana. Costretto a fuggire riparò a Parigi, per avvicinarsi poi a Parma. Nel 1848, fuggito Francesco V da Modena, si formò un governo provvisorio guidato da Giuseppe Malmusi, ma fu costretto nuovamente alla fuga e riparò a Torino. Nominato poi Console Generale Sardo a Barcellona, il Malmusi si trasferì in quella città, poi a Tangeri come titolare del Consolato Generale. Nel 1859 tornò a Modena, per essere eletto presidente dell’Assemblea delle Province Modenesi.

Letterato ACHILLE MENOTTI

Si rifugia a Parigi con Giuseppe Castelli, per trasferirsi poi presso lo zio Celeste Menotti. Nella capitale francese prosegue gli studi e si perfeziona in lingue alla Sorbona. Pubblica saggi e poesie. Viaggia in tutta Europa. Conosce e viaggia con Giuseppe Mazzini. Dopo il fallimento dei moti del 1848 che lo videro impegnato in Italia, si rifugia a Genova dove fonda La Stampa; poi passa a Torino. Torna a Modena nel 1860 e viene nominato segretario generale del ministero della Pubblica Istruzione e gli assegnano la direzione delle Poste. Fu quindi eletto nel VII Parlamento Sardo-Piemontese (nel quale viene eletto anche Giuseppe Malmusi), e quindi al Parlamento Italiano.

Patriota ADOLFO MENOTTI

Compì gli studi in Toscana, dove la sua famiglia era rifugiata dopo il 1831; si trasferisce a Parigi e nel 1848 prese parte alla prima guerra d’Indipendenza, insieme al fratello Massimiliano, aggregandosi a un esercito di volontari comandato dal maggiore Ludovico Fontana,. Venne nominato capitano della 4° centuria di Sassuolo. Partecipò alla Repubblica Romana, ma tornò a casa disgustato dai politicanti. Nel 1859 dopo un lungo periodo di malattia, fu eletto deputato all’Assemblea delle Province Modenesi per il collegio di Carpi. Ritenendosi inadatto alla vita politica, tornò a Spezzano, nella villa della madre, dove rimase fino alla fine dei suoi giorni.

Imprenditore CIRO MENOTTI

Nasce il 22 gennaio del 1798 a Migliarina di Carpi, da una famiglia arricchitasi nel periodo napoleonico con l’industria e il commercio del truciolo. Nel 1821 avvia una spedizioneria a Modena, poi un opificio a Saliceta, una distilleria di grappe, una fonderia a Casinalbo e una a Vignola, ma il centro dell’attività famigliare è e resta il truciolo. Ciro affianca il padre nella conduzione di un’impresa che arriva ad impegnare anche più di mille persone. I Menotti sono una famiglia ricca con tenute, casini, possedimenti, prati, stabilimenti, palchi di teatro ed altri beni a Carpi, Spezzano e nel modenese. Sposa Francesca Moreali di Spezzano e fissano la loro residenza a Modena, trasferendosi a Spezzano nella stagione estiva

Ciro Menotti fu il patriota ispiratore e animatore della rivolta che è passata alla storia come “congiura estense” in conseguenza della quale finì sul capestro il 26 Maggio 1831 in Piazza Cittadella a Modena insieme con il notaio Vincenzo Borelli.

Nel 1868 i resti del martire furono trasportati nel cimitero di Spezzano e nel 1929, nella chiesa parrocchiale, fu realizzato un monumento funerario su progetto degli artisti modenesi Umberto Bisetti e Nazzaro Lazzaretti.

Generale MASSIMILIANO MENOTTI

Anche Massimiliano, ultimogenito di Ciro Menotti, andò nel 1847 a Parigi per tornare in Italia già l’anno seguente e arruolarsi volontario, agli ordini del marchese Camillo Fontanelli. Andò poi a Milano, chiamato da Manfredo Fanti e partecipò con onore alla difesa di Carlo Alberto a Palazzo Grepi, seguendolo poi a Torino.

Partecipò come ufficiale dei bersaglieri come aiutante di campo del Fanti alla spedizione in Crimea, combattendo alla Cernaia. Si distinse poi a Magenta e a San Martino guadagnando la medaglia d’argento al valor militare. Dopo la cacciata degli Este da Modena riceve il comando del 1° battaglione dei bersaglieri modenesi, di stanza a Vignola, dove incontra Garibaldi (che chiamò suo figlio, di secondo nome, Menotti).

Partecipò alla II Guerra d’Indipendenza combattendo nelle Marche; quindi alla repressione del brigantaggio e alla III Guerra d’Indipendenza del 1866, dimostrandosi eroico nella battaglia di Custoza. Nel 1877 fu nominato tenente generale e aiutante di campo effettivo di Vittorio Emanuele II, incarico confermato da Umberto I. Nel 1885 fu eletto al parlamento nazionale e rieletto nel 1886

POLISSENA MENOTTI

Si occupò della famiglia e in particolare fu sempre vicina alla madre Francesca Moreali; ciò non le impedì, attraverso in particolare la corrispondenza e i collegamenti che mantenne con i gli amici e i sostenitori del padre, di coltivare idee liberali, avendo come riferimento ideale Giuseppe Mazzini.

FRANCESCA MOREALI

Spezzanese, di sei anni più vecchia di Ciro Menotti, già sposata con Giuseppe Tori di Fiorano, per amore sfidò le convenzioni e diede scandalo partorendo nel 1817 un bambino del Menotti, segretamente battezzato con il nome di Achille. Il marito si separò da lei e morì nel 1819 lasciando che Francesca e Ciro potessero congiungersi in matrimonio 11 giorni dopo la sua morte, previa dispensa canonica dal lutto vedovile. La coppia si insediò a Modena nel palazzo di Corso Canalgrande ed ebbero quattro figli: Achille, Polissena, Adolfo, Massimiliano. Dopo la morte di Ciro subì persecuzioni da parte del Duca per cui fu costretta a riparare in Toscana, dove si occupò della educazione dei figli e da dove, ogni tanto, tornava a Spezzano per occuparsi del patrimonio familiare. Tornerà a Modena definitivamente con la cacciata di Francesco V, circondata dell’affetto e dell’attenzione della città, ma vittima di gravi problemi di salute.

Militare CESARE RICOTTI MAGNANI

A Spezzano veniva durante l’estate, ospite della famiglia Campori, perché la figlia Margherita Ricotti Magnani aveva sposato Pietro Càmpori, figlio di Cesare Campori, che tanto contribuì alla cultura modenese dell’Ottocento.

Cesare Ricotti Magnani partecipò alle tre guerre di indipendenza, fu decorato nella Guerra di Crimea, e raggiunse i massimi vertici della carriera militare. Come Ministro della Guerra firmò i piani per la conquista di Roma nel 1870, firmò il decreto per l’istituzione del Corpo degli Alpini ideato e propugnato dal cap. Giuseppe Perrucchetti e fu socio fondatore del Club Alpino Italiano. Fu parlamentare per sei legislature.