Ex Marconi Modena: da scuola a condominio delle associazioni

Da scuola media a condominio delle associazioni. Potrebbe essere questo il futuro della ex scuola Marconi, il grande fabbricato a tre piani di via del Lancillotto, che fino all’anno scorso ospitava centinaia di ragazzini e insegnanti. L’edificio, ritenuto non più adeguato alle esigenze didattiche e sostituito dal nuovo e moderno complesso di via Canaletto, è ora inutilizzato. Per far fronte alle tante richieste di spazi avanzate dalle associazioni locali, l’assessore al Patrimonio del Comune di Modena Fabio Poggi ha quindi proposto di farlo diventare una sorta di casa comune dell’associazionismo, almeno fino a quando non sarà definita la nuova destinazione dell’intero comparto. Sono 26 i locali, un tempo adibiti ad aule, laboratori e sale insegnanti, distribuiti ai piani terra e primo, per una superficie complessiva di 2 mila 500 metri quadrati, che potrebbero ospitare le sedi, le attività e le riunioni di numerose associazioni del territorio per i prossimi tre anni.

La proposta è stata illustrata nella serata di ieri dall’assessore Poggi a diverse realtà iscritte al Registro provinciale delle associazioni, che da tempo avevano chiesto all’Amministrazione comunale la disponibilità di una sede. All’incontro sono state invitate una trentina di associazioni attive in campo culturale, sociale e socio sanitario, le cui esigenze, in linea di massima, potrebbero corrispondere alle possibilità offerte dalle ex Marconi.

“Stiamo pensando – ha spiegato Poggi – ad una sorta di condominio delle associazioni. Come Amministrazione ci impegniamo a consegnare l’edificio pronto per essere utilizzato, sotto il profilo della sicurezza, dell’accessibilità ai disabili, dei servizi e dell’impiantistica generale. Alle associazioni che aderiranno alla proposta, e che saranno accompagnate nel percorso dal Centro servizi per il volontariato, chiediamo di presentare un progetto e, tutte assieme, di preparare un regolamento che stabilisca i modi e gli orari di utilizzo degli spazi e che garantisca la gestione di un servizio di portineria per ragioni di sicurezza. Saranno inoltre le singole associazioni – continua l’assessore – a curare la predisposizione e la manutenzione del locale che avranno a disposizione. Forse, per alcune di esse, l’ex scuola Marconi non rappresenta la soluzione ideale, l’edificio ha però il pregio di essere disponibile in tempi brevi; se la proposta sarà accolta, saremmo pronti entro l’estate”.