Giovani sassolesi in marcia contro le mafie

Lo scorso 19 Marzo 2011, 180 giovani cittadini di Sassuolo e dintorni, accompagnati dai loro professori e dai ragazzi dell’Associazione Wor(l)d, si sono recati a Potenza per partecipare alla XVI giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, organizzata dall’associazione Libera, Nomi e numeri contro le mafie e da Avviso Pubblico.

Alcuni ragazzi hanno raggiunto i concittadini nella città lucana, partendo dalla Sicilia, dove si erano recati per la gita scolastica annuale. Fanny Davoli, insegnante del Liceo Formiggini racconta: “I ragazzi sono stati molto contenti di partecipare alla marcia di Potenza, per terminare la gita in Sicilia durante la quale abbiamo incontrato alcuni rappresentanti della cooperativa Pio La Torre, i quali lavorano sui terreni confiscati alle mafie.”

Sfidando la pioggia 80mila persone hanno attraversato le strade di Potenza per chiedere “verità e giustizia”, contro ogni tipo di violenza e corruzione, ricordando le 900 vittime delle mafie, accanto ai loro famigliari.

“ La mafia uccide, il silenzio pure!”, “ Dalla terra si nasce, per la terra si muore”, “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola” : queste sono alcune delle frasi scritte sugli striscioni dei ragazzi di Sassuolo, i quali erano vestiti alcuni di verde, altri di bianco e altri ancora con magliette rosse (creando così un grande tricolore) e che durante il corteo hanno intonato l’Inno di Mameli, “ I cento passi” nota canzone dei Modena City Ramblers, che racconta la storia di Peppino Impastato e “Bella Ciao”.

Dal palco Don Luigi Ciotti ha ribadito che “memoria non significa celebrazione, ma stimolo e motore per un impegno collettivo e quotidiano, perchè il miglior modo di fare memoria è quello di impegnarsi di più tutti, 365 giorni all’anno, assumendosi le proprie responsabilità. Non si costruisce giustizia se non c’è ricerca della verità.”

A marciare accanto a lui e a sottolineare il proprio impegno erano presenti Gino Strada, fondatore di Emergency, Giancarlo Caselli, procuratore capo della Repubblica di Torino e Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo.

“ C’erano veramente tante persone provenienti da tutta Italia. Non è il primo anno che partecipiamo e ogni volta è una bellissima esperienza che ci da una carica incredibile!” ha detto Simone Neri, studente del Liceo Formiggini, “ La cosa che mi ha colpito maggiormente in realtà è stata la visita a L’Aquila, perchè ho visto con i miei occhi quello che è successo: ci sono centinaia di negozi e case inagibili, semi-distrutte che sono ancora nelle condizioni in cui erano quando ci fu il terremoto. E’ una città fantasma!”

Infatti nella giornata di Domenica, durante il viaggio di ritorno, i ragazzi si sono fermati a L’Aquila, per visitare la città colpita dal sisma lo scorso Aprile: “E’ una tappa importante di questo viaggio, perchè permette di sensibilizzare i ragazzi, già vicini a queste tematiche, nei confronti della situazione che stanno vivendo i cittadini aquilani.” ci ha spiegato Martina Desiante, dell’associazione Wor(l)d, “ La città è in stato d’assedio: tutto è chiuso, barricato, ci sono militari che circolano per le strade per controllare che nessuno entri nella zona rossa. Niente è ancora stato restituito alla cittadinanza, ci sono solo grandi travi di legno che sorreggono quel poco che è rimasto.

Con queste esperienze vorremmo che tutti i giovani di Sassuolo si interessassero sempre di più a questi temi così importanti, attraverso la testimonianza di coloro che le hanno vissute e grazie all’energia che riportiamo a casa con noi, ci impegniamo a promuovere iniziative sul territorio proprio in questa direzione.”

Laura Scacchetti