Modena: degrado e prostituzione, Polizia di Stato e Polizia Municipale controllano la città

Ventiquattro le persone controllate, di cui venti di nazionalità straniera, tre stranieri deferiti in stato di libertà, un cittadino tunisino arrestato e tre esercizi pubblici sottoposti a verifiche.

Agenti della Questura di Modena, unitamente a personale della locale Polizia Municipale, nella serata di ieri hanno effettuato una serie di controlli nelle zone del centro cittadino, del Tempio, di via Emilia Est e Ovest e di via San Faustino.

B.J., nato in Tunisia il 27.02.1984, pregiudicato per spaccio di stupefacenti e immigrazione clandestina, rintracciato all’interno di un esercizio commerciale in strada San Faustino, è stato arrestato per inottemperanza all’ordine del Questore di Frosinone di allontanarsi dal territorio nazionale. Nel medesimo locale è stato, altresì, identificato S.M., sempre tunisino, deferito in stato di libertà perché trattenutosi in Italia in stato di clandestinità.

La Polizia Municipale e la Divisione Amministrativa e Sociale della Questura di Modena stanno effettuando accertamenti per eventuali contestazioni di violazioni amministrative a carico del titolare dell’esercizio pubblico, così come per altri due locali ubicati in corso Canalchiaro e in via Ungheria.

In zona Pomposa è stato rintracciato B.M., nato in Tunisia il 17.06.1991, sottoposto alla misura dell’avviso orale, in compagnia di una pregiudicata, segnalato alla locale Divisione Anticrimine.

In via Emilia Est e in via Emilia Ovest sono state identificate alcune donne dedite all’attività di prostituzione, due delle quali, di nazionalità rumena, sono state deferite in stato di libertà per essersi trattenute sul territorio nazionale senza giustificato motivo in violazione del provvedimento di allontanamento emesso dal Prefetto di Modena. Altre tre donne rumene sono state accompagnate presso gli Uffici della locale Questura sussistendo dubbi sull’autenticità dei documenti dalle stesse presentati.

Personale della Polizia Municipale durante i controlli antiprostituzione ha contestato ad un cliente, fermatosi con l’autovettura, per contrattare una prestazione sessuale a pagamento, la violazione alla norma dell’Ordinanza Comunale in materia.