Modena, l’educazione alla musica comincia nel pancione

Coltivare l’amore per la musica nei bambini piccolissimi e addirittura dal grembo materno, cantando filastrocche e ninne nanne, alternando diversi ritmi e sonorità. È quanto si intende promuovere a Modena con il nuovo progetto “Nati per la musica”, che sarà presentato sabato 26 marzo dalle 8.45 alle 13, nella sala conferenze della biblioteca Delfini in corso Canalgrande 103. “Nati per la musica” si affiancherà alle attività di educazione musicale già presenti in 29 scuole d’infanzia e 16 nidi, per promuovere lo sviluppo delle potenzialità espressive dei bambini avvicinandoli precocemente al mondo della musica.

Come nel caso di “Nati per leggere”, che punta ad avvicinare precocemente i bambini alla lettura, anche stavolta ci sarà il coinvolgimento di pediatri, ostetriche, personale dei consultori, educatori delle scuole e dei nidi d’infanzia, per fornire informazioni ai genitori e alle gestanti sui modi migliori di “fare musica in famiglia”. A disposizione degli interessati ci saranno alcune schede informative per comprendere l’importanza dell’ambiente musicale in cui un bambino cresce. Tra i suggerimenti da mettere in pratica nel quotidiano: cantare e ascoltare musica fin dalla gravidanza, offrire oggetti e piccoli strumenti che producono suoni, valorizzare le scoperte sonore dei bambini e proporre loro una varietà di ritmi e melodie, assecondando la naturale attitudine a reagire alla musica con il movimento del corpo.

La mattinata di sabato 26 prevede, dopo i saluti delle autorità, interventi di pediatri come Giorgio Tamburini, Costantino Panza, Claudio Mangialavori e Nadia Lugli, della docente di pedagogia musicale Johannella Tafuri, di rappresentanti dell’Azienda Usl e delle biblioteche, di genitori e di esperti come Francesca Garagnani del Centro musica di Modena e Paolo Andreoli dell’Istituto superiore di studi musicali “Vecchi – Tonelli”.

“Nati per la musica” è promosso dal Comune di Modena (Biblioteche e Centro musica) insieme alla Federazione italiana medici pediatri, alla Provincia, all’Azienda Usl, all’Istituto superiore di studi musicali Vecchi – Tonelli e al Centro di documentazione provinciale Cedoc. Al progetto collaborano inoltre l’Associazione culturale pediatri, il Centro per la salute del bambino e la Società italiana per l’educazione musicale, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le attività culturali. Per informazioni ci si può rivolgere a Claudio Mangialavori (333 1954690) o a Rita Borghi (biblioteche comunali, 059 2032799).