Nube radioattiva: in Emilia-Romagna nessuna presenza di iodio radioattivo

“Nessuna variazione rispetto al fondo naturale” e’ stata rilevata dai tecnici di Arpa Piacenza alle 12,30 di oggi, ovvero, “nessuna presenza di iodio radioattivo nell’aria” nel giorno in cui e’ stato annunciato il passaggio in Italia della nube proveniente dal Giappone, sprigionata dalla centrale di Fukushima. Lo spiega all’ADNKRONOS Sandro Fabbri, direttore di Arpa Piacenza, che rassicura sottolineando che la strumentazione a disposizione dell’agenzia e’ molto efficace.

“Se dovessimo rilevare delle variazioni – fa sapere – lo comunicheremo immediatamente all’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) a Roma e alla Regione Emilia Romagna, che adotteranno i provvedimenti necessari”.

Quel che e’ certo, chiarisce Fabbri, e’ che “la situazione e’ molto diversa da Chernobyl, per via della distanza e della quantita’ inferiore di radiazioni rilasciate”. Insomma, “non c’e’ iodio in aria in questo momento”, dunque “non ha nemmeno senso – precisa Fabbri – che si assumano comportamenti diversi” per esempio rispetto al cibo.