Braida: Francesco Battani su interventi pubblicati

Purtroppo di progetti sul Quartiere Braida in questi ultimi 25anni non ne abbiamo visti, abbiamo però visto il degrado e scelte devastanti in tema di urbanistica, servizi e sicurezza.

La costruzione del centro pasti (peraltro decisa più di un anno fa, presentata nello stesso periodo e non ricevendo , tranne ricorsi CIR,contestazioni di sorta) non preclude ASSOLUTAMENTE la possibilità di avere una scuola primaria….. si può semplicemente avere dove è collocata la attuale mensa (per intenderci di fronte all’ufficio delle Poste) con tanto di parco annesso e confinante.

E’ doveroso però ricordare che non più di 15 anni fa di scuole a Braida ne furono chiuse due, a dispetto nelle tante contestazioni e perplessità sollevate……. Ma non è forse vero che chi allora amministrava Sassuolo oggi siede negli scranni dell’opposizione e si erge paladino per le scuola che aveva chiuso? Non fu questa una scelta scellerata , priva di qualsiasi buon senso devastante per il Quartiere?

Dove è stato abbattuto il palazzo di Via San Pietro è stato semplicemente modificato un progetto esistente che NON rispondeva alle esigenze di chi lo avrebbe utilizzato (Polizia Municipale e Croce Rossa) ma semplicemente secondo criteri e decisioni “d’ufficio” senza, e ripeto, senza tener conto delle esigenze degli utilizzatori. Non penso che un edificio del genere necessiti di appartamenti da destinare a residenze, un edificio del genere, e per le attività svolte, penso debba arrivare a svolgere la sua funzione nelle 24 ore creando un presidio permanente e operativo.

Dal punto di vista architettonico, come detto nell’incontro, si cercherà di fare un edificio moderno e integrato nel quartiere utilizzando (quanto e dove possibile) tecnologie di avanguardia che possa dare lustro all’intera Città.

Sentire parlare oggi di scelte scellerate nel Quartiere Braida sembra quasi una barzelletta; quali sono stati i motivi che hanno convinto le precedenti amministrazioni a permettere di costruire quegli obbrobri di palazzoni denominati “i Gerani”, Ginco, e quel lungo cubo alto parecchi piani in confine con il parco “le Querce”?

Quali sono stati i motivi per i quali la precedentemente Amministrazione ha acquistato 20 appartamenti in una struttura in abbandono e che (come noto a tutti) difficilmente sarebbe stata completata dal costruttore per intercorsi problemi già in essere? Forse si pensava che 1.200.000,00 euro avrebbero risolto qualche problema alla ditta costruttrice? Forse si voleva portare a termine comunque una scelta scellerata concedendo tali permessi? Forse è il caso di ricordare che gli appartamenti erano in parte abitati, che per avere energia elettrica si faceva uso di generatori posti nei sottoscala, che non esistevano allacciamenti di acqua e gas, e, che ancora più devastante una persona è deceduta asfisiata? Persona che era agli arresti domiciliari in quel luogo…. Come mai non ci si e indignati per tutto questo? Come mai si è permesso tutto questo? Se non ricordo male chi lo ha permesso NON è chi oggi Amministra Sassuolo e che oggi è chiamato a riparare questi scempi.

Quegli appartamenti rimangono chiusi…… (come si presupponeva già dal loro acquisto…)avrebbe Lei (o chiunque altro) personalmente acquistato in quel modo, in quel periodo, senza sicurezze e con già i problemi risaputi che c’erano (sfortunato chi aveva già comprato “sulla carta”) in quelle condizioni e in quella situazione la Sua abitazione? Con un minimo di buon senso probabilmente NO, come nessuno ha fatto. NON è questa una scelta incosciente fatta con il denaro dei cittadini? Nessuna certezza… tutto è rimasto esattamente come era ….tranne uno sgombero e una messa in sicurezza del “cantiere”.

Quale era il progetto per via Adda? Abbattere tutto? Forse e necessario dire che prima di farlo bisogna acquistarlo….con quali denari? E ancora una volta a carico di chi? Cosa avreste fatto?

Avreste obbligato la moltitudine di proprietari ad abbatterlo? E con quali strumenti ?

Ad oggi, anche a seguito di polemiche lette più volte sui giornali, è stato sgomberato e chiuso.

Cisa-Cerdisa : supermercato senza galleria commerciale….per non distruggere la piccola distribuzione (forse in 700 mt di supermercati ne abbiamo abbastanza) a Sassuolo, servizi ai cittadini vuole dire uffici e attività di interesse pubblico destinato al pubblico e ,del quale penso, ci sia tutto il tempo (ora che sia costruito) per identificarle. Multisala…. Secondo le parole degli Assessori Severi e Vincenzi sembra ci sia chi è già interessato. Da quello che si può vedere a occhio nudo, già una parte dei locali presenti ai “quadrati” è vuota, ma da anni e una buona parte si è vuotata a causa di quello che succedeva in zona….. solo ora lo si vede? Forse non si dovrebbe costruire la caserma della Municipale per poter assicurare gli affitti ai proprietari degli immobili? E’ compito del Comune garantire reddito a edilizia di privati?

La chiusura del palazzo in via Circonvallazione 189 è stato chiuso con il voto determinante di chi oggi è stato eletto (senza quei voti non avreste avuto la possibilità di farlo), la situazione (come tristemente a TUTTI nota) è quella presentata nell’incontro…. Esiste una moltitudine di proprietari, molti tornati ai paesi di origine, mutui erogati pochi mesi prima che fosse chiuso…….si sta cercando chi è interessato all’acquisto e di non fare più costruire mini appartamenti e strutture come quelle esistenti con i mezzi che si hanno a disposizione.

Certo che pensare alla riqualificazione del quartiere con la ristrutturazione di negozi in quel condominio tristemente famoso per poi chiuderlo due anni dopo la dice tutta sui progetti precedentemente esistenti: è come se uno ristruttura la casa e dopo due anni la rade al suolo…..logico non le pare?

Una comunicazione di servizio: alcuni uffici e attività FUGGITE da quella zona per i problemi esistenti …..stanno tornando, e stanno tornando perché la situazione è cambiata e sta continuando a cambiare e, perché ,nonostante abbiate fatto il possibile per distruggerlo, Braida è ancora un Quartiere vivo e che suscita interesse.

Ma altre cose sono emerse dall’incontro, la caserma della Guardia di Finanza (nella zona della cantina) progetto che ha trovato la giusta risposta e verrà costruita.

Implementazione telecamere,specialmente in posti sensibili (Poste, parchi, Cimitero) e richieste negli anni scorsi alle precedenti Amministrazioni e mai realizzate.

Non è essere confusi e non avere idee, purtroppo è avere pochi denari e vivere un momento di crisi economica a livello mondiale epocale e considerata più devastante che il tristemente famoso 1929.

Battani Francesco