Da Fiorano ok all’Unione dei Comuni

Il Consiglio Comunale di Fiorano Modenese, ascoltata la presentazione del sindaco Claudio Pistoni e prendendo atto dell’unanimità degli intendimenti attraverso l’intervento dei gruppi consiliari, ha approvato ieri sera, giovedì 24 marzo 2011, le linee di indirizzo per la costituzione della Unione dei Comuni ‘Distretto ceramico’ tra Fiorano, Formigine, Maranello, Prignano e Sassuolo, ritenendo, secondo una delibera già approvata in Consiglio Comunale, che “tale strumento sia importante al fine di sviluppare ulteriormente le sinergie organizzative già messe in campo nella gestione dei servizi attraverso lo strumento dell’Associazione, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi a favore della comunità, garantendo nel contempo efficienza ed economicità”.

L’Unione, sin dalla sua costituzione, potrà collaborare per servizi consolidati o per nuovi servizi con la già costituita “Unione dei Comuni del Dolo Dragone e Secchia”, mediante la sottoscrizione di apposite convenzioni, cui potrà seguire una possibile integrazione delle due Unioni, al fine di ampliare in modo ottimale non solo la dimensione territoriale, ma anche l’assetto dei servizi conferiti.

L’Unione potrà gestire in forma associata numerosi servizi fra cui, in sede di prima applicazione, i sistemi informativi (Sia, Sit, Statistica), l’Ufficio Comune dei Servizi Sociali, il servizio Pubblicita’ ed Affissioni, la Protezione Civile, il Catasto, alcuni dei servizi di Polizia Municipale con il requisito imprescindibile, ai fini della costituzione e del mantenimento della gestione associata dei servizi, della realizzazione di economie di scala e di efficientamenti organizzativi.

I prossimi passaggi saranno l’approvazione dell’atto costitutivo, dello Statuto e delle prime tre convenzioni entro aprile (Ufficio Piano, Sia, Protezione Civile) e, entro dicembre, la presentazione di uno studio sull’assetto organizzativo e simulazione bilancio.

Il sindaco Claudio Pistoni ha ricordato l’iter avviato già nella scorsa legislatura e i passaggi per arrivare all’Unione, ricordando come i finanziamenti statali e regionali sono spesso destinati a unioni di comuni e non più a singoli enti.

Il consigliere del Gruppo Misto Ennio Orlandi, parlando a nome dei consiglieri aderenti al Fli, conferma il voto positivo, ritenendo l’Unione uno strumento fondamentale per razionalizzare i servizi e per avviare strumenti strategici di governo locale.

Il capogruppo del Pd Marco Biagini ha ricordato come l’amministrazione di Fiorano si sia sempre pronunciata a favore dell’Unione, per ottenere razionalizzazione dei servizi, oltre che economie. L’Unione può essere un volano per consentire alle istituzioni di lavorare insieme con altre espressioni organizzate del distretto, sia economiche che sociali e culturali.

Il capogruppo del Gruppo Misto Innocenzo Capano ha sintetizzato il suo pensiero nel motto. “L’unione fa la forza”.

Riccardo Amici del Gruppo Italia dei Valori – Di Pietro reputa l’Unione doverosa per dimostrare che anche le istituzioni, in questo momento di crisi, stanno facendo la loro parte per razionalizzare i costi e migliorare i servizi.

Graziano Bastai, capogruppo del Popolo della Libertà – Lega Nord, dichiara voto positivo anche perché l’Unione va a superare la situazione determinata dalla chiusura dell’Associazione dei Comuni.

Marco Biagini, constatando l’unanimità di intenti, ha espresso il convincimento che sia un modo molto onesto e pragmatico per dimostrare che la politica può recuperare una unità di intenti quando in gioco ci sono cose importanti.

In conclusione il sindaco Claudio Pistoni ha ricordato che l’Unione viene chiesta ai comuni anche dal mondo economico, pur non dovendola confondere con la governance di distretto, perché contribuisce a un sistema di relazioni efficaci. L’Unione consente inoltre di impegnare i comuni in una gestione a lungo termine, con la possibilità di programmare scelte strategiche e strutturali, superando così il motivo che aveva determinato la fine dell’Associazione dei Comuni, quando Sassuolo aveva rifiutato un accordo pluriennale per la Polizia Municipale. “Oggi abbiamo raggiunto quell’obiettivo. Gestire insieme è più difficile, ma può dare risultati migliori. Ed è facile farlo capire ai cittadini”.

Le ultime parole sono del presidente Elisabetta Valenti, soddisfatta per per l’unanimità di intenti espressa dal Consiglio Comunale.