Sassuolo: Cineforum per i 150 anni dell’Unità d’Italia

Nella ricorrenza delle celebrazioni del 150 ° dell’Unità d’Italia si moltiplicano le iniziative, regionali e nazionali, che hanno per oggetto il contributo delle donne al Risorgimento e, più in generale, alla storia nazionale d’Italia.

In questo contesto si inserisce la rassegna cinematografica promossa dal Circolo Culturale Artemisia di Sassuolo, patrocinata dalla Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura e dal Comune di Sassuolo, che prende avvio dalla fine di marzo per concludersi nell’autunno prossimo.

I primi due film proposti, Senso, lunedì 28 marzo alle ore 20.30, e Il Gattopardo, martedì 5 aprile alle ore 20.30, per la regia di Luchino Visconti, proiettati nell’Auditorium “P.A. Bertoli“, rappresentano rispettivamente la fervida stagione risorgimentale e gli esordi dello stato unitario.

“Bellezza, giovinezza, gioia e sofferenza nelle guerre d’amor perdute e vinte” da un vecchio mondo che muore a un nuovo mondo che nasce: la perdizione e l’affermazione di due donne sullo sfondo delle lotte risorgimentali. A questo tema la prof.ssa Rita Turrini introdurrà gli spettatori, dipanando il filo conduttore della rassegna, come nella tradizione dell’Associazione Artemisia un filo rosa, tutto al femminile.

Se c’è una novità emersa nel panorama culturale e storiografico di questo terzo (1911, 1961, 2011) giubileo della Nazione italiana, essa consiste proprio nell’attenzione al cosiddetto Risorgimento taciuto, invisibile: il Risorgimento delle donne. La bella protagonista di Senso, la contessa Livia Serpieri, sullo sfondo della terza guerra di indipendenza, simboleggia questo apporto, questo contributo, nel suo caso sofferto, contraddittorio e conflittuale.

La storia delle donne che parteciparono alle vicende risorgimentali è illuminata da biografie più coerenti e lineari, basti pensare a Adelaide Bono Cairoli, a Giuditta Sidoli, a Cristina Trivulzio di Belgioioso, ma non meno lacerate e in molti casi tragiche negli esiti.

All’opposto la figura prorompente di Angelica Sedara, in Il Gattopardo, rappresenta già la società “borghese”, interessata e calcolatrice, che si impone nel giovane stato italiano sulla vecchia aristocrazia, attraverso il matrimonio della fanciulla con il nobile ma squattrinato Tancredi.

La rassegna continuerà nella primavera e si concluderà in autunno proponendo al pubblico sassolese figure femminili emblematiche di momenti chiave della storia sociale e culturale d’Italia, quella storia che, se pur con inchiostro invisibile, anche le donne hanno contribuito a scrivere.

Circolo Culturale Artemisia