A Modena Ernesto Olivero, candidato al Nobel per la pace


La famiglia come luogo di apprendimento della solidarietà. E’ questo il tema dell’incontro pubblico ad ingresso libero di mercoledì 8 giugno alle 20.45 all’auditorium della Fondazione San Carlo, in via san Carlo 5, che ha come ospite Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, l’Arsenale per la pace di Torino, creatore della bandiera della pace e più volte proposto per il premio Nobel.

La serata, introdotta dai saluti del sindaco di Modena Giorgio Pighi e dell’assessore comunale alle Politiche sociali Francesca Maletti e che vedrà la partecipazione dell’arcivescovo di Modena-Nonantola Antonio Lanfranchi, si inserisce tra le iniziative organizzate dal Comune insieme alla Consulta per le politiche familiari, solidali e della coesione sociale per la celebrazione della Festa della famiglia.

Ernesto Olivero, assieme alla moglie Maria Cerrato ed ad alcuni amici, ha fondato il Sermig, l’Arsenale per la pace di Torino. Il 2 agosto 1983 ha ottenuto in gestione, dopo anni di richieste al Comune, una parte delle strutture del vecchio Arsenale militare, situato in Borgo Doria, uno dei quartieri disagiati della città. Da allora la struttura, definita “monastero di laici”, ha dato assistenza a centinaia di migliaia di persone, tra immigrati, tossicodipendenti, alcolizzati, malati di Aids e senza tetto. In tantissimi sono stati reinseriti nella società grazie al movimento di Olivero, che ha come obiettivi l’eliminazione della fame e delle grandi ingiustizie del mondo, la costruzione della pace, l’aiuto ai giovani per trovare un ideale di vita.

Olivero è stato insignito della medaglia d’oro al merito civile per il suo servizio verso gli ultimi. Re Hussein di Giordania lo ha insignito del titolo di Al Kawkab di prima classe e l’organizzazione israeliana Keren Kaymeth Leisraiel, in segno di riconoscenza, gli ha dedicato la piantagione di 18 alberi sulle colline di Gerusalemme. La Path to Peace Foundation delle Nazione Unite lo ha nominato Servitor pacis nel 1997. Papa Wojtyla gli ha affidato l’incarico di essere “amico fedele di tutti i bambini abbandonati nel mondo”. Nel 1999 Olivero ha ricevuto dall’Università di Torino la laurea honoris causa in Sociologia. Madre Teresa di Calcutta, Giovanni Paolo II, Norberto Bobbio, Gianni Agnelli e altre personalità italiane e straniere lo hanno ripetutamente proposto al Nobel per la pace.