Cipolletta, Manfredini e Tomasi, domenica 23 ottobre agli “Incontri con l’Autore” sassolesi


Che relazione c’è tra la crisi del petrolio del 1974 che costrinse tutti alle “targhe alterne” e la bolla finanziaria del 2008, che portò alla nascita di quella crisi economica di cui ancora oggi subiamo gli effetti? In che modo le guerre o gli interventi militari in genere, possono influire sull’economia mondiale? Che ruolo hanno le banche in tutto questo? E la politica?

Si discuterà di questo domenica 23 ottobre, a partire dalle ore 11 con ingresso libero e gratuito al Teatro Carani di Sassuolo, nel quarto appuntamento de “Gli incontri con l’Autore”, la rassegna culturale delle fiere d’Ottobre promossa dal Comune di Sassuolo ed Sgp in collaborazione con EdiCer e Confindustria Ceramica, con il coordinamento e l’organizzazione di Roberto Armenia.

Dopo aver trattato delle pensioni d’oro con Mario Giordano, del migliore amico dell’uomo con Danilo Mainardi e di un tema scottante come quello delle tossicodipendenze con Don Antonio Mazzi ed il senatore Carlo Giovanardi, questa domenica gli Incontri con l’Autore toccheranno un altro tema di strettissima attualità: la crisi economica.

Intervistati da Roberto Armenia, infatti, saliranno sul palco il Presidente di Confindustria Ceramica Franco Manfredini, il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia Aldo Tomasi e l’ex Direttore Generale di Confindustria Innocenzo Cipolletta che presenterà il suo libro dal titolo “Banchieri, Politici e Militari”, edizioni Laterza.

“Ambizione di questo libro è contribuire a una visione d’insieme degli eventi politici ed economici che si sono intrecciati negli ultimi cinquanta anni e che, pur con diverse sembianze, sono sempre finiti per sfociare in crisi economiche. Non si può comprendere la crisi del petrolio del 1974 senza parlare della guerra del Vietnam e delle tensioni in Medio Oriente. Analogamente, la bolla finanziaria globale del 2008 è intimamente legata alle modalità con cui si è entrati in guerra contro il terrorismo internazionale. Non si possono immaginare scenari di economia stabili con politiche internazionali di scontro militare. Evidenziare i legami tra economia e politica, esplicitare la concatenazione degli eventi, tentare di capire dove va il mondo e quali potrebbero essere le prossime crisi globali, se si continua per questa strada, sono gli obiettivi di questo libro. La storia è una variabile che spiega molto degli eventi che viviamo. Purtroppo abbiamo tendenza a dimenticare troppo facilmente quello che è successo, così ripetiamo gli stessi errori convinti di fare cose nuove. Con il rischio che, alla fine, il mondo sprofondi nell’egoismo e nella voglia di nazionalismo che ogni tanto riemerge dalle ceneri dell’intelligenza umana. Anche di questo si parlerà, come un futuro da dimenticare”.

Innocenzo Cipolletta è stato Presidente di Ferrovie dello Stato (dal 2006 al 2010), del Sole 24 ORE (dal 2004 al 2007), Presidente della Marzotto S.p.a.(dal 2000 al 2003) e Direttore Generale di Confindustria dal 1990 al 2000. Ha ricoperto inoltre ruoli di funzionario e di dirigente all’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e all’ISCO (Istituto Nazionale per lo Studio della Congiuntura). Come docente universitario ha avuto incarichi di insegnamento all’Università la Sapienza di Roma, Facoltà di Scienze Statistiche, alla LUISS – Guido Carli di Roma, alla Cesare Alfieri di Firenze ed all’Università di Reggio Calabria. E’ membro del CdA della Fondazione Censis, della Fondazione Musica per Roma e della Fondazione Lars Magnus Ericsson. Partecipa, tra gli altri, ai comitati scientifici di “Economia Italiana” della “Rivista di Politica Economica” e della “Fondazione del Nord Est. Presidente Università di Trento.

L’incontro con Innocenzo Cipolletta, Franco Manfredini ed Aldo Tomasi, si svolgerà domenica prossima, 23 ottobre, al teatro Carani con ingresso libero e gratuito a partire dalle ore 11.

Al termine dell’incontro Innocenzo Cipolletta sarà a disposizione per dedicare copie del suo libro e rispondere alle domande del pubblico.