Giovedì, al Museo della Bilancia, Simone Maretti interpreta i più bei monologhi del “Signor G”


Ironico e irriverente, ha fatto sorridere e pensare con la sua acuta intelligenza, così che diventa un’esigenza risentire i suoi testi… almeno ogni tanto, i testi del grande “Signor G”.

Giovedì 17 novembre 2011 alle 21 il narratore Simone Maretti interpreta alcuni monologhi di Giorgio Gaber, tra cui “Qualcuno era comunista” con l’accompagnamento musicale di Alessandro Pivetti. «Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia./ Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma no. /Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il Paradiso Terrestre».

L’appuntamento è al Museo della Bilancia di Campogalliano (MO), lo spazio espositivo sempre attento a creare momenti culturali di condivisione che per la serata propone alle 18 un aperitivo di benvenuto con degustazione guidata ai prodotti della Cantina di Bacco, Mugnai di Feltre in collaborazione con Onav Modena. Un’occasione inoltre per visitare l’esposizione “La giusta misura” la mostra inaugurata per i 150 anni dell’Unità d’Italia che rimarrà aperta al pubblico fino al 13 maggio 2012. Un percorso coinvolgente e divertente che ripercorre le tappe del passaggio del 1861 all’unità di misura ufficiale, delineando – attraverso l’uso di reperti, documenti storici, laboratori e forme di interazione – il profilo dei protagonisti dell’epoca, spesso in contrapposizione tra loro. Da un lato scienziati, tecnici e politici illuminati dall’altro negozianti e gente comune spaventati da eventuali truffe e inganni; nel mezzo Amministrazioni locali e Comuni, chiamati a mediare e applicare le nuove norme. Ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.