Sassuolo Res Publica sul Consiglio Comunale del 15 Ottobre



Pasquale_Del_NesoIeri sera nel Consiglio Comunale si è consumata una delle più grandi farse mai viste negli ultimi anni.

Le manovre di Luca Caselli hanno tragicamente trasformato nel giro di una settimana il piano industriale di risanamento di SPG dapprima in liquidazione, poi in atto di indirizzo per la liquidazione e quindi in un ipotetico mandato che dovrà stabilire se è meglio il risanamento oppure la liquidazione.

Non si è ben compreso poi chi riceverà il mandato esplorativo per SGP. Cavallini? Un nuovo consulente? Non vorremmo che si buttassero via altri soldi come già accaduto con Manfrin oppure come il clamoroso caso della recente consulenza urbanistica di 80.000 Euro della Cisa-Cerdisa.

L’altro colpo di genio di Caselli è stato il ritiro dei punti relativi all’approvazione del bilancio consuntivo 2012 di SGP e del bilancio preventivo 2013, motivato dalla mancata richiesta di un parere dei dirigenti! Motivazione, questa, talmente banale da far cadere le braccia!

In sostanza, quello che si pensava fosse un Consiglio Comunale decisivo per le sorti di SGP e della città è stato svuotato completamente di significato trasformandosi nella sagra del nulla.

Il destino di SGP è ancora una volta rinviato alle calende greche!

Nella Sala Consiliare, gremita di spettatori, è stato a dir poco imbarazzante assistere alle dichiarazioni sterili e fumose del Primo Cittadino di Sassuolo alla presenza dei dipendenti di SGP e di nutrite schiere di cittadini normali, comuni, che si guardavano l’un l’altro smarriti davanti a tante incomprensibili banalità.

E tutto questo mentre giungono notizie allarmanti dalla città. E’ di ieri la notizia del distacco dell’energia elettrica ai magazzini comunali ed alla stamperia. Nei prossimi giorni i distacchi continueranno, inesorabili. Gli edifici sensibili come le scuole continueranno ad essere alimentati solo perché la legge impedisce la soppressione delle utenze.

Si rabbrividisce alle notizie che giungono dalle Società Patrimoniali di Alessandria e di Argenta, dove si sono state attivate le procedure di pignoramento immobiliare.

Sembra un bollettino di guerra, invece siamo a Sassuolo, capitale della ceramica, cuore dell’operosa Emilia.

 

(Pasquale Del Neso – Sassuolo Res Publica)