Variante Fogliano, Legambiente Reggio: “necessario minimizzare l’impatto sul territorio”



“Minimizzare il consumo di suolo – dichiara Massimo Becchi presidente di Legambiente Reggio Emilia – dovrebbe essere la priorità dell’amministrazione comunale dato anche il devastante impatto ambientale che l’edificazione degli ultimi anni ha lasciato sul nostro territorio. Proprio per questo la variante di Fogliano e Due Maestà deve tener conto di pochi e precisi criteri: anzitutto dove possibile deve essere complanare alla ferrovia già esistente, in modo da non frammentare ulteriori poderi, per poi lambire il sito di interesse comunitario (sito SIC), attraversare l’attuale strada provinciale e portarsi a ridosso del canale di Secchia per ricongiungersi con l’asse attrezzato sud di Reggio. E’ infatti del tutto fuori luogo istituire un sito SIC sul territorio per poi prevedere al suo interno dei tracciati viabilistici tali da comprometterne l’integrità e la funzionalità. Il sito SIC Rio Rodano e Fontanili di Fogliano e Ariolo ha un’area di 181 ettari ed è stato istituito per salvaguardare specie animali e vegetali e a protezione dell’unico fontanile rimasto nel settore meridionale della media pianura emiliana con lo sviluppo di una rigogliosa vegetazione circostante. Farvi passare al suo interno parte della variante significa sancirne la sua scomparsa.

Vanno inoltre ridotte le rotonde previste, limitandole al minimo indispensabile per raccordare l’abitato di Fogliano e creata una vasta fascia di compensazione a ridosso del sito SIC e del Canale di Secchia.

Resta comunque l’amara constatazione che gli investimenti del comune di Reggio sono e restano sempre concentrati sulla viabilità, con una produzione di varianti e tangenziali indubbiamente singolare la cui efficacia resta spesso tutta da verificare, come quella di Canali, che non ha risolto che in parte i problemi della frazione proprio perché mal progettata o la tangenziale sud che di fatto è trasportisticamente scarica perché troppo lontana dalla città”.