Gli adolescenti e la chimica problematica: convegno regionale tossicologia domani alla Camera di Commercio di Modena



Luigi-Alberto-PiniÈ questo il tema del convegno regionale di Tossicologia promosso dalla Tossicologia e Farmacologia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria Policlinico di Modena per sabato 19 ottobre dalle 9,00 alle 17,00 presso la Sala Leonelli della Camera di Commercio (via Ganaceto, 134) nell’ambito delle iniziative della Settimana della Salute Mentale (18-25 ottobre) organizzata dall’Azienda USL di Modena e che quest’anno ha, come filo conduttore la guarigione. Nel 2012 sono stati 46 i pazienti presi in carico dal SERT con età compresa tra 15 ed i 19 anni (nel 2010 erano 39 e l’incremento, quindi è stato di oltre 17%). In diciotto mesi, dal giugno 2011 al dicembre 2012 la Medicina Interna e Area Critica (MIAC) del Policlinico, centro di riferimento provinciale, ha ricoverato 115 pazienti per intossicazione acuta da alcool o droghe; di questi, il 10% aveva un’età tra i 15 e i 20 anni ed erano ignoti ai servizi territoriali. Da questi pochi dati è già evidente la necessità di porsi il problema delle dipendenze degli adolescenti.

“Di fronte alle nuove sostanze e ai nuovi comportamenti additivi dei giovani – spiega il prof. Luigi Alberto Pini, Direttore della Scuola di Specializzazione di Farmacologia e Tossicologia dell’Ateneo e organizzatore del convegno – il nostro obiettivo è riuscire ad intercettare sul nascere i possibili comportamenti pericolosi; in questo contesto è fondamentale guardare alla persona oltre che alla patologia, e alla sua relazione con l’ambiente e gli adulti di riferimento. Basti pensare che già i ragazzi di 10-11 anni fanno uso di alcol e che a 4-5 anni si trovano bambini dipendenti da videogiochi, condizioni che non possono prescindere dal contesto dove i bambini vivono. In questo senso è fondamentale il rapporto con i pediatri del territorio che sono, per così dire, la porta di accesso di questi pazienti nella rete territoriale che deve aiutarli”. Per questo motivo il convegno prevede il coinvolgimento diretto dei pediatri e degli studenti delle scuole medie e superiori in tavole rotonde e discussioni. L’ambiente, gli adulti di riferimento, i gruppi di pari, la pressione e gli stimoli sociali possono incidere moltissimo sulla loro vulnerabilità, creando fratture e squilibri che possono sfociare in comportamenti additivi. Riuscire a prevenire questi problemi è la principale arma contro queste patologie dalle quali è possibile guarire.

I dati italiani parlano di un aumento dell’utilizzo di cannabis fra i minori e di un abbassamento dell’età media del primo consumo che, oggi, è attestata sui 15 anni. Secondo il 15° rapporto Espad-Italia del Cnr di Pisa, nel 2012, su una popolazione scolastica pari a 2,5 milioni di ragazzi sono stati oltre 500mila gli studenti delle scuole medie superiori che hanno consumato cannabis (20%), poco più di 60mila cocaina (2,7%) e 30mila oppiacei (1,3%). Il dato della cocaina risulta stabile ma preoccupa l’aumento, seppur piccolo, del consumo di oppiacei. Il dato della cannabis è inquietante soprattutto in riferimento a una ricerca svedese presentata di recente dal dipartimento antidroga del Governo, che sembra dimostrare come una persona che usi cannabis regolarmente abbia un rischio di sviluppare schizofrenia quattro volte superiore a una persona che non ne fa uso. Anche per questo, l’Azienda USL di Modena con il settore dipendenze patologiche lancerà una ricerca analoga coordinata dal Dott. Massimo Bigarelli, direttore del SERT area nord Carpi e Mirandola che verrà presentata proprio nel corso del convegno.

 

Il Programma del convegno

Nella prima sessione verrà presentato il Progetto Adolescenza della Regione Emilia Romagna che mira a creare una rete che dalla prima osservazione accompagni i bambini poi gli adolescenti in un percorso di maturazione e consapevolezza. La seconda sessione è dedicata all’analisi di alcuni comportamenti additivi come lo shopping compulsivo, l’uso proprio e improprio dei videogiochi e l’informazione corretta ai giovani. La terza sessione si occuperà dell’uso di droga e alcool tra gli adolescenti come fenomeno sociale mentre la quarta sessione avrà temi più clinici. Verrà presentata una ricerca della Chirurgia Toracica del Policlinico che dimostra una correlazione tra consumo di cannabis, enfisema polmonare e il pneumotorace spontaneo (dott. Alessandro Stefani). Ancora si parlerà del rapporto tra l’uso della cannabis e l’esordio psicotico precoce, con la presentazione della ricerca sulla correlazione tra uso di cannabis e schizofrenia (dott. Massimo Bigarelli). Ancora, il dottor Lucio Brugioni, Direttore della Medicina Interna e Area Critica del Policlinico presenterà un progetto che ha lo scopo di mappare gli accessi ai pronto soccorso della Provincia di Modena di episodi di intossicazione acuta di ogni tipo.