Lettera aperta di Conto Anch’io a Sassuolo al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano



napolitano_10LETTERA aperta al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Illustrissimo Presidente Giorgio Napolitano

Ritengo doveroso rivolgermi a Lei di fronte alla situazione di Sassuolo che è obiettivamente allarmante, al limite della crisi incontrollata, ed oscilla tra forti preoccupazioni e futili polemiche, consapevole che forse Sassuolo sarà l’ ultimo dei Suoi pensieri.

Urge dunque un aiuto e un sostegno per superare questo difficile momento, quindi faccio appello al Suo senso di responsabilità e stima.

La mia sensazione è che ci sia confusione e che le Istituzioni del nostro territorio siano forse allo sbando, senza una direttrice di marcia e quindi probabilmente non in grado di svolgere una funzione positiva all’interno della collettività.

Le ultime settimane ci hanno consegnato un quadro abbastanza inedito ed allarmante, uffici pubblici ed aree pubbliche senza l’energia , picchetti dei dipendenti, associazioni di categoria molto preoccupate, volontari improvvisati a svolgere servizi di competenza pubblica, tanto che sembra un paese indirizzato al “collasso”.

Serve una straordinaria e forte presenza dello stato, delle istituzioni, della coscienza popolare, perché oggi i sassolesi sono in preda ad una grande paura , il “fallimento della macchina pubblica”, che bisogna vincere; da soli forse non ce la fanno più; istituzioni e governo hanno il dovere di fare tutto il possibile per eliminare questa paura.

“L’indifferenza” di oggi della Classe Politica deve trovare due importanti compagni di viaggio, il coraggio (ossia il senso di responsabilità) e la creatività d’intenti.

A Sassuolo da troppi anni la politica non si assume forse le proprie responsabilità. Succede in tutti i settori. La soluzione agli errori commessi è sempre quella di dare la colpa agli altri.

A volte la colpa la si scarica sulle passate amministrazioni, altre volte su altri enti/soggetti.

La democrazia è un valore, e lo è, non possiamo rassegnarci al disimpegno, né al fatto che le scelte siano fatte dai soliti pochi, sempre più pochi, o magari da quelli che hanno eventuali interessi di bottega da difendere. Sono (Siamo!) stanco della rappresentazione delle belle statuine sui giornali, o di assistere con sgomento ad una rappresentazione finta della democrazia. Questo non è giusto: per il rispetto che dobbiamo portare ad ogni persona.

Tutti noi cittadini quindi dovremmo probabilmente scrivere lettere all’ Amministrazione e citarla per un eventuale danno esistenziale recato all’immagine ed al proprio quieto vivere, per i gravi disagi che hanno subito e subiscono in qualità di contribuenti a causa forse di una politica senza una adeguata programmazione e dal probabile disinteresse da parte della compagine amministrativa che ci ha forse sempre scientificamente esclusi dalla partecipazione alla vita democratica del nostro paese con la conseguenza che in questi anni non è forse stato prodotto alcun benessere per i cittadini, alcun aumento del flusso turistico ed una drastica riduzione dei guadagni per le attività commerciali/industriali locali in tutto il nostro paese.

Ora, se non è troppo disturbo, sarebbe il caso che la classe politica ci mostrasse qualcosa di concreto, di visibile, di tangibile.

Per Sassuolo è sempre più chiara la necessità di avviare una politica di sviluppo che , mettendo da parte la centralità dei partiti, punti su poche e chiare priorità, perche’ se è un dovere rispettare i diritti degli altri, è anche un dovere far rispettare i propri.

Le porgo sincere espressioni di stima e La ringrazio anticipatamente per la collaborazione e attenzione che vorrà prestarmi.

Certo della Sua disponibilità, in attesa di un Suo riscontro cordialmente La saluto.

Con affetto.

 

 

Ivano Piccinini (il Presidente)

Associazione Culturale “Conto Anch’io a Sassuolo”