Scelta Civica Sassuolo aderisce all’invito dell’assessore Barbieri



Cuoghi-scelta-civicaScelta Civica Sassuolo aderisce all’invito rivolto a mezzo stampa dall’assessore Barbieri ed è disponibile fin da ora a partecipare ad incontri pubblici ed allargati per la ricerca di soluzioni ai problemi che attanagliano Sassuolo.

“Condividiamo con l’assessore commenta il referente cittadino di Scelta Civica Luca Cuoghiche sia giunto il momento di mettere da parte le polemiche ed i rimpalli di responsabilità: fino ad oggi l’unico momento in cui si sono chiamati i cittadini a parlare di SGP è stato in un incontro in cui il sindaco, senza contraddittorio, ha solo dichiarato di non avere responsabilità. Ora l’assessore Barbieri ammette che vi siano responsabilità anche di questa amministrazione e questo ci sembra un buon punto da cui cominciare.”

Da tempo suggeriamo all’assessore di abbandonare la pratica dell’assistenzialismo e di utilizzare il lavoro come forma prevalente di welfare. In sostanza, occorre dare alle persone senza reddito una possibilità, anche temporanea, di lavoro per far fronte alle esigenze quotidiane. Fino ad oggi il comune ha invece preferito dare direttamente il contributo, senza la possibilità per la persona di guadagnarselo lavorando.

“Lo stesso assessore, però – prosegue Luca Cuoghici ha sempre risposto che il comune non è un ufficio di collocamento e che la pratica non era percorribile. Noi siamo convinti invece che ci si possa organizzare per attuare quanto anch’egli ora propone come idea vincente.

Differente è la sorte di SGP, dove mandare il personale, altamente specializzato, a spalare neve o raccogliere foglie è un atto di grande miopia e totale disconoscenza sulle potenzialità della società.

“SGP ha bisogno di un ridimensionamento forte, con la rienternalizzazione di alcuni servizi, mentre altri possono essere scorporati e ceduti, magari agli stessi dipendenti, dopo che il Comune ha sottoscritto contratto di servizio per almeno 3 anni, in modo da garantirne l’avviamento. Solo in questo modo possiamo ridurre le spese a carico della collettività, garantendo comunque il servizio ed una opportunità per il futuro agli attuali dipendenti.”

Più complicata la questione debiti, che deve essere in parte assorbita con una forte dismissione immobiliare ed in parte pagata in tempi ragionevoli dal Comune, che dovrà perciò annualmente prevedere la rispettiva quota.

“Auspichiamo – conclude Luca Cuoghi  che la proposta di coinvolgere le diverse energie presenti in città non rimanga lettera morta, come nel caso della progettazione partecipata di Braida o, peggio, rifiutata come nel caso del bando per la Casa nel Parco o della costruzione di un tirassegno all’Ancora.”