Modena: il Museo Casa Enzo Ferrari incontra la scuola



Conf_Didattica_21_OttLa Fondazione Casa di Enzo Ferrari presenta l’offerta educativa per le scuole relativa all’anno 2013-2014, elaborata dall’Area Didattica del Museo. Scopo dell’offerta e quello di far conoscere ai giovani il museo e la storia di cui esso è testimone, una storia dalla quale si evince l’importanza dell’impegno, della tenacia, della fiducia nella possibilità di realizzare un progetto sfruttando le proprie capacità e il proprio talento.

Accanto a questi temi di grande valenza formativa, sono presenti all’interno del Museo contenuti che consentono il riferimento con la storia, con la letteratura, con l’arte e la tecnologia e naturalmente con l’architettura.

Si tratta di un immenso patrimonio culturale che deve essere scoperto e valorizzato dagli insegnanti e dai loro alunni in modo tale che il Museo realizzi una delle sue finalità principali, ovvero essere un’istituzione educativa che crea un importante raccordo fra giovani e territorio.

“Nell’anno passato abbiamo ospitato 62 scuole e svolto 57 laboratori didattici, che hanno visto la presenza di 1320 studenti e 213 docenti. Si tratta di numeri significativi, perché raggiunti nell’anno di start up del Museo, che denotano le potenzialità di questa struttura espositiva rispetto al turismo scolastico, ed anche la coerenza e la validità di una proposta didattica che sia inserita pienamente nella programmazione delle scuole”, sostiene Adriana Zini, direttrice del Museo Casa Enzo Ferrari.

Una conferma sulla qualità della proposta viene sottolineata anche da Silvia Menabue, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Modena, unitamente all’affermazione che “la sfida messa in campo oggi dalla scuola è di riuscire a coniugare la ricerca e l’innovazione con la capacità e il coraggio di essere creativi”.

“I grandi musei del mondo hanno da sempre investito impegno e risorse sui servizi educativi”, ribadisce Adriana Querzè, Assessore all’Istruzione, Politiche per l’infanzia e l’adolescenza, Rapporti con l’Università del Comune di Modena, “occorre andare in questa direzione, coinvolgendo gli insegnanti nella progettazione dell’offerta didattica del Museo, in un percorso interdisciplinare che coniuga aspetti anche diversi, da quello tecnico a quello umano, per una crescita complessiva dell’individuo”.

“Soddisfazione per i risultati del progetto relativi al primo anno di attività 2012-2013, e per il positivo avvio dell’anno scolastico in corso”, viene espressa da Roberto Guerzoni, Consigliere d’Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

“Quest’anno i percorsi didattici sono stati inseriti anche nel progetto “Itinerari scuola città” del Centro Servizi Memo del Comune di Modena, naturalmente è stato necessario operare delle scelte e ciò è stato fatto tenendo conto di quelli che potevano essere i bisogni di scuole di ogni ordine e grado, con la consapevolezza che grazie al dialogo con le Istituzioni Scolastiche sarà possibile organizzare nel tempo una proposta sempre più ampia e flessibile che sfrutti al massimo le potenzialità del Museo”, evidenzia la prof.ssa Silvia Benuzzi, che, con Lauretta Longagnani e Silvia Mazzacani, fa parte dell’Area Didattica del MEF.

L’offerta educativa prevede la conferma dei quattro laboratori proposti lo scorso anno, e l’inserimento di due nuovi laboratori rivolti all’ultimo anno della scuola dell’infanzia e al primo ciclo della scuola primaria, che sono: “Cosa c’è dentro. Il motore, l’invisibile della macchina” in collaborazione con il Centro Manzi della Regione Emilia-Romagna e “Cosa c’è fuori. Piccoli carrozzieri all’opera” progettato dall’area didattica del MEF che completano l’offerta anche per questa tipologia di utenza.

Nel corrente anno scolastico la proposta didattica del MEF sarà corredata dalla possibilità di effettuare visite didattiche a tema, che cercheranno di approfondire alcuni aspetti specifici inseriti nei percorsi, come il rapporto fra Enzo Ferrari e la sua vicenda professionale, le innovazioni tecnologiche che hanno reso possibile questa grande avventura tecnica, sportiva e produttiva e infine il complesso museale con quegli elementi che rendono questa struttura ad alto risparmio energetico ed elevata sostenibilità ambientale.

A sottolineare lo stretto rapporto di collaborazione che il Museo vuole costruire con le scuole, saranno due appuntamenti musicali ideati con il Liceo Musicale Carlo Sigonio, che vedranno i ragazzi impegnati nella realizzazione di due concerti al MEF nel mese di dicembre (14 e 21 dicembre, ore 18); questo a riprova del fatto che lo spazio museale può e deve essere uno spazio dedicato ai giovani e all’espressione dei loro talenti, nonché uno spazio di fruibilità per le scuole presenti sul territorio. E’ in corso di definizione anche un piano di attività rivolte alle famiglie e agli adulti, al fine di rendere sempre più fruibile il Museo nei suoi contenuti. Si stanno attivando al riguardo collaborazioni con gli altri Musei della rete provinciale ed anche con le associazioni e istituzioni del nostro territorio, proprio perché l’aspetto educativo non investe soltanto la scuola ma il visitatore a tutti i livelli, perché oggi più che mai il museo si identifica con il suo pubblico. A questo proposito a novembre (12, 19, 26 dalle 18) il MEF ospiterà tre appuntamenti dedicati alla creatività intellettuale, a cura del Prof. Maurizio Mercurio, docente di Comunicazione all’Università di Modena e Reggio Emilia.

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