Franco Arminio, maestro, scrittore e paesologo, domenica al teatro di via Buon Pastore a Modena



Vela la pena conoscere Franco Arminio, poeta e “paesologo”, perché non è frequente che viaggi (in città) a far conoscere i suoi libri. Predilige i paesi, sperduti e perduti. Magda Siti, di Artisti Drama, è riuscita a convincerlo e a ospitarlo nella rassegna La corsa di fuochi con un incontro, Geografia commossa dell’Italia interna (che prende il nome dal suo ultimo testo) previsto per domenica 27 alle 18 nel teatro di via Buon Pastore 57, presentato da Fabrizio Orlandi del Teatro delle Passioni.

Ipocondriaco, soggetto ad attacchi di panico, malinconico e riflessivo, attentissimo ai particolari, Arminio ama attraversare i paesi desolati, appartati, trascurati o travolti dalla modernizzazione. E li attraversa col corpo, non con la mente; si abbandona alle percezioni, al flusso di visioni, odori, incontri che gli regala il muoversi nell’Italia mediterranea, di confine in confine. «Quasi tutti i giorni vado in giro per i paesi – dice Arminio – vado a vedere che aria tira, a che punto è la loro salute e la loro malattia. Vado per vedere un paese, ma alla fine è il paese che mi vede, mi dice qualcosa di me, che nessuno sa dirmi».

Nato a Bisaccia, dove vive, nell’Irpinia d’Oriente. Franco Arminio è maestro elementare, poeta, scrittore autore di numerosi libri, di poesia e prosa. In quattro libri, dall’ottantacinque al novantasette, è racchiusa parte della sua produzione in versi. Nel 2009 è apparsa, per le Edizioni D’If, la sua ultima raccolta ‘Poeta con famiglia’. In prosa ha pubblicato: ‘Diario civile’ (Sellino 1999), ‘Viaggio nel cratere’ (Sironi 2003), ‘Circo dell’ipocondria’ (Le lettere, 2006), ‘Vento forte tra Lacedonia e Candela’ (Laterza 2008, Premio Napoli 2009), ‘Nevica e ho le prove’ (Laterza 2009), ‘Cartoline dai morti’ (Nottetempo 2010).

Arminio fa parte degli autori scelti da Gianni Celati per l’antologia Narratori delle riserve, dove sono raccolti 5 brevi racconti (da Miniature). Lo scrittore Roberto Saviano, che lo ha fatto conoscere al grande pubblico in Vieni via con me di Rai 3 lo definisce “uno dei poeti più importanti d’Italia, il migliore che abbia mai raccontato il terremoto e ciò che ha generato».

Sempre domenica, alle 19 Bring Dir’s n.1, brindisi con gli artisti.

La corsa di fuochi, annuncia inoltre la sua nuova produzione La cosa che preme con Stefano Vercelli dall’1 al 3 novembre (alle 21)tratta da una novella di Pirandello, che sarà preceduta da The Unspoken di Quiet Ensemble (ore 17).

Il programma rientra nel più ampio programma Andante, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, dall’ Assessorato alla Cultura del Comune di Modena, che vede insieme Teatro dei Venti, TeTe, Associazione Amigdala e Cooperativa il Girasole.

(I posti sono limitati. Per info e prenotazioni 3281827323 mail artistidrama@gmail.com – Per Danio Manfredini 7 euro, per Arminio ingresso gratuito. Tessera ARCI obbligatoria Blog. http://artistidrama.over-blog.it)