Reggio Emilia: la Polizia arresta fidanzato violento



Giovedì mattina prima delle 07,00 al 113 arrivava una chiamata di una donna che comunicava di essere in un bar in compagnia di una  sua conoscente che asseriva di aver subito per l’ennesima volta   percosse dal proprio convivente.

Le Volanti prendevano contatto con la vittima che  negli uffici della Questura raccontava la sua storia.

Intorno alle precedenti ore 06,00, al culmine di una furiosa lite, sconvolta e in lacrime era uscita di casa, decidendo che era giunto il momento di denunciare il compagno.

Dalle testimonianze raccolte  emergeva che la relazione durava da circa tre anni, di cui la metà in convivenza, e che le discussioni erano quotidiane e avvenivano a qualsiasi ora, giorno o notte che fosse, al chiuso delle mura domestiche o in pubblico,  frasi imploranti della donna che chiedeva all’uomo di smetterla perché le faceva male udite dai vicini.

Inoltre in più occasioni erano state usate delle forbici come strumento minatorio di morte, puntate alla gola della donna e con le quali le erano state tagliate ciocche di capelli e indumenti; nella mattinata della lite finale, iniziata alle ore 02,00, per impedirle di andar via   l’uomo aveva tentato di tagliare le scarpe della donna, il tutto unito a minacce di morte e di defenestramento, ma la sventurata si divincolava e fuggiva via.

Una pattuglia delle Volanti si recava all’appartamento della coppia, al cui interno si trovava l’uomo, sul letto vi erano le forbici citate dalla donna che venivano sequestrate.

La vittima che appariva molto provata, con lievi escoriazioni ed arrossamenti al volto, benché lamentasse dolori al tronco rifiutava l’intervento del 118, salvo poi chiedere espressamente di essere accompagnata al pronto soccorso, perché il dolore si era acuito.

Nel nosocomio cittadino venivano riscontrate una frattura al costato e contusioni multiple.

Il 37enne C.R., con diversi precedenti di polizia, veniva arrestato e condotto in carcere..