Martedì e mercoledì a Modena il convegno scientifico internazionale ET4HEALTH



medici_1Modena ospita un importante appuntamento scientifico internazionale che farà il punto su importanti ricerche e studi che possono rivelarsi fondamentali nella diagnosi precoce delle malattie.

“International Workshop on Protein Electron Transfer: from Fundamentals to Applications for Health – ET4HEALTH” è il titolo del convegno che si terrà su iniziativa del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia il 29 e 30 ottobre 2013 nella prestigiosa sede dell’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena (Corso Vittorio Emanuele 59).

“Il tema del convegno – afferma il prof. Marco Sola, docente di Chimica generale e Inorganica all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, presidente di questo appuntamento – riguarda i più recenti sviluppi sulla comprensione dei meccanismi molecolari che regolano i flussi di elettroni negli organismi viventi e le applicazioni pratiche delle proteine specializzate in questa funzione in dispositivi per la diagnosi precoce di malattie”.

Numerose le presenze – in questa due giorni che inizierà alle ore 9.00 – di noti scienziati tra i quali il prof. Christian Amatore, Accademico di Francia, e il prof. Itamar Willner della Hebrew University di Gerusalemme, vincitore tra l’altro del prestigioso premio ACS Nano Lectureship Award 2013. Completeranno il programma, oltre agli interventi degli ospiti internazionali, comunicazioni orali e poster presentati da ricercatori italiani ed europei.

I temi del convegno, che vuole promuovere e sostenere la partecipazione di giovani ricercatori, spaziano dalla chimica-fisica delle catene proteiche di trasferimento elettronico, costituenti dei processi fotosintetici e respiratori responsabili della produzione di energia chimica negli organismi, quindi fondamentali per la vita, alle nano-biotecnologie ed elettronica biomolecolare alla base della fabbricazione di interfacce elettrochimiche per la rivelazione di marker biologici.

“Soffermandoci sugli aspetti applicativi – spiega il prof. Marco Sola – i dispositivi a base di proteine ingegnerizzate supportate su elettrodi funzionalizzati con strutture molecolari alla nanoscala possono trasformare con grande efficacia il riconoscimento molecolare di un determinato marker di una patologia in un segnale elettrico. Essi hanno la potenzialità di essere miniaturizzabili e impiantabili in vivo, flessibili (multi-task) e di raggiungere la sensibilità massima ottenibile, quella della singola molecola. Risulta del tutto evidente l’importanza di tale esasperata sensibilità per la diagnosi precoce di malattie. Il lavoro dei ricercatori in questa direzione è soprattutto rivolto a patologie ad elevato impatto sociale, in genere di natura proliferativa e progressiva, come cancro e sindromi neurodegenerative, Alzheimer e Parkinson in primis”.

Per maggiori informazioni e per consultare il programma dettagliato del convegno, che ha ricevuto il terminante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, si rinvia al sito: www.et4health.unimore.it.