Diversi i temi discussi nel corso dell’ultimo consiglio comunale carpigiano (24/10)



Il Consiglio comunale di Carpi nella seduta di giovedì 24 ottobre non ha discusso solamente di provvedimenti legati alla situazione post-sisma (vedi nota stampa n.263 del 25 ottobre scorso). E’stato infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno firmato dal Sindaco Enrico Campedelli (e poi sottoscritto anche dal capogruppo Pd Davide Dalle Ave) relativo all’accordo Anci-Conai: in pratica, come ha spiegato l’assessore all’Ambiente Simone Tosi presentando in aula il documento, questo è un ordine del giorno definito dall’Anci, presentato in molti Consigli comunali del nord Italia e che “intende dare forza alla trattativa che in corso tra l’Associazione dei Comuni italiani e il Consorzio Conai che si occupa di raccolta differenziata, per la definizione del quinto Accordo quadriennale tra questi soggetti: l’Anci – ha detto Tosi – intende richiedere al Conai un aumento del contributo economico destinato agli enti locali da 300 a 400-450 milioni di euro. In questi giorni a Firenze si svolge il Congresso nazionale dell’Anci e si discute del tema, meglio dunque approvarlo stasera o al più presto”. Il dibattito è stato avviato dal capogruppo della Lista Carpi 5 Stelle Andrea Losi, che già aveva chiesto nel corso dell’ultima seduta del civico consesso di posticipare la discussione di questo ordine del giorno. Dopo che il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi ha spiegato che le domande che Losi aveva inviato via e-mail ai capigruppo consiliari nei giorni scorsi potevano trovare una risposta in aula solamente una volta formalizzate in un’interrogazione o un odg, ha preso la parola il capogruppo del PdL Roberto Andreoli, che ha definito comunque non troppo pertinenti le domande di Losi e ricordato come il ‘porta a porta’ spinto utilizzato a Carpi come sistema di raccolta differenziata dei rifiuti già ha impegnato molto le famiglie carpigiane “che non devono dunque veder aumentare ancora il costo del servizio, così come le imprese. E anche Aimag deve garantire massima trasparenza ed efficienza”. L’assessore Tosi ha ricordato dal canto suo come grazie alla diffusione a Carpi del ‘porta a porta’ e ai risultati qui ottenuti si sono certamente mantenuti più bassi gli incrementi dei costi nel confronto con altri territori: “rispetto alla media regionale Carpi vede tariffe più basse di 30-40 euro. In futuro puntiamo entro il 2014 ad ampliare la raccolta differenziata domiciliare nel forese e nelle frazioni e poi a dare vita alla tariffazione puntuale. Il fatto poi che le tariffe le faccia Ato e ora Atersir, con una gestione del sistema a livello regionale, garantisce la non proliferazione degli impianti di smaltimento rifiuti in territori vicini, a favore dell’ambiente e dell’abbattimento dei costi”.

Il Consiglio comunale giovedì 24 ottobre ha poi approvato l’adozione di una Variante specifica minore al Prg vigente: la Cantina di Santa Croce ha chiesto in questo caso la modifica della destinazione d’uso di una zona adiacente al suo impianto, da agricola periurbana a produttiva, per poter ristrutturare il ciclo produttivo della Cantina stessa garantendo nuovi e più alti livelli di qualità: presto la Cantina invierà alla Unione Europea la richiesta di un finanziamento specifico proprio su questo intervento di ampliamento, da mille metri quadrati di superficie totale. Dopo gli interventi di Losi (C5S) e Andreoli (PdL), ambedue critici su alcuni aspetti di merito e di metodo relativi a questa delibera, il Consiglio ha votato all’unanimità (unico astenuto Losi) la Variante.

Rispetto all’ultima delibera all’ordine del giorno del Consiglio (la proroga dei termini di convenzione per il trasferimento degli impianti di trasmissione e la realizzazione di una sede operativa per una stazione radio-tv nell’Area sportiva ovest) l’assessore Tosi infine ha spiegato che questo atto si rende possibile grazie a una recente normativa regionale grazie alla quale si possono prorogare di due anni i termini di inizio e fine lavori previsti nei permessi rilasciati nei comuni colpiti dal sisma. Nel caso specifico Radio Bruno ha chiesto a marzo questa proroga per motivi economici in riferimento allo spostamento dell’antenna radio usata dall’emittente per le sue trasmissioni e ora posta nell’area della Polisportiva Dorando Pietri e che deve essere trasferita in via Watt. Il Settore Ambiente del Comune ha dato il suo assenso a questa richiesta chiedendo però che lo spostamento avvenga entro 12 mesi dall’emissione del certificato di agibilità provvisoria. La delibera è stata votata all’unanimità.