Ecosistema urbano: Reggio Emilia si conferma nella top ten delle città di medie dimensioni



reggio_tricolore_3Reggio Emilia si conferma nella top ten delle città di medie dimensioni, mantenendo il sesto posto, ottenuto lo scorso anno, con un punteggio di 60.42%, nella classifica sull’Ecosistema urbano 2013, rapporto di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24Ore, giunto alla ventesima edizione.

Le conclusioni della ricerca, che esamina le eco-performance dei capoluoghi di provincia italiani, in questo caso su dati del 2012, sono state anticipate oggi a Bologna, nel corso di un convegno che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei sindaci e degli assessori dei Comuni coinvolti. Per Reggio Emilia ha partecipato l’assessore all’Ambiente, Mauro Del Bue.

Reggio Emilia e Parma sono le due città dell’Emilia-Romagna che si collocano tra le prime 10 città nella classifica dei capoluoghi di medie dimensioni, classifica aperta da Trento e Bolzano, capoluoghi di province a statuto speciale e perciò con condizioni di autonomia e risorse più accentuate.

Fra i tratti distintivi riconosciuti a Reggio Emilia, quello della mobilità ciclabile e sostenibile, dove si registra un ulteriore miglioramento.

Reggio si conferma al primo posto per estensione della rete ciclabile (metri equivalenti di piste ciclabili ogni 100 abitanti): 187,5 chilometri di ciclabili nel 2012, vale a dire 38,02 metri per abitante.

Migliora, passando dal secondo al primo posto, la posizione di Reggio Emilia per quanto riguarda l’indice generale di mobilità alternativa: questo indice sintetizza e valuta presenza ed efficacia di politiche per la mobilità, come il Bicibus per spostamenti casa-scuola, l’attivazione di varchi a tutela della Ztl, i piani di sostenibilità per gli spostamenti casa-lavoro, il mobility manager.

Secondo posto confermato per indice di ciclabilità, che comprende e valuta la presenza di servizi come bike sharing, bici-parcheggi di interscambio (ad esempio i parcheggi per bici inseriti nei parcheggi scambiatori per auto e bus), strumenti di pianificazione come il Biciplan.

Nel pomeriggio di oggi, infine, lo stesso assessore Del Bue ha ritirato un premio per l’esperienza, prima in Italia di questo genere, del Bicibus: le “carovane” di bambini, accompagnati da adulti volontari, che raggiungono le scuole e fanno ritorno a casa in bicicletta. Le scuole di Reggio Emilia coinvolte in questa esperienza sono 18 e i bambini 550.

 

Riguardo agli altri capitoli del Rapporto, dalle prime anticipazioni positive si apprende che Reggio Emilia è al primo posto per la pianificazione e partecipazione nell’ambito dell’Ambiente, che prevede la valutazione di piani di settore (ad esempio, il percorso di progettazione e realizzazione dei parchi della Cintura verde e altri percorsi di partecipazione come ‘Lungo i bordi’) e strumenti di verifica delle azioni politiche per l’Ambiente, come il Bilancio ambientale.

Buone notizie anche per quanto riguarda l’indice di dispersione idrica degli acquedotti: a Reggio Emilia è il più basso tra le città medie italiane, con perdite che non superano il 10%. Dunque, primo posto e miglioramento di una posizione rispetto allo scorso anno.

Secondo posto per volumi di teleriscaldamento procapite.