Rinnovati i vertici della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Bologna. Beatrice Draghetti e Luca Rizzo Nervo eletti alla Presidenza



Beatrice Draghetti e Luca Rizzo Nervo, rispettivamente Presidente della Provincia di Bologna e Assessore alla Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria, Sport e Coordinamento Quartieri del Comune di Bologna, sono stati eletti, oggi, alla Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Bologna (CTSS). I due co-Presidenti succedono a Giuliano Barigazzi, al quale hanno rivolto un indirizzo di saluto riconoscente per il lavoro proficuo svolto in tanti anni alla guida della CTSS.

“Continueremo a lavorare in stretto raccordo con i sindaci del territorio – ha dichiarato Beatrice Draghetti – per garantire che i servizi della sanità costituiscano, anche dentro alle fatiche della situazione economica e sociale, una risposta certa ed adeguata, rispettosa dei diritti di tutti”.

“La rapida evoluzione del quadro istituzionale e del contesto socio-sanitario – ha proseguito Luca Rizzo Nervo – richiedono una attenzione costante per l’innovazione di ciò che mettiamo a disposizione dei cittadini e la capacità di garantire una elevata qualità della risposta del sistema ai loro bisogni. La CTSS – ha concluso Rizzo Nervo – ha esercitato il proprio ruolo, in questi anni, in questa direzione, che è la stessa verso la quale ci sentiamo chiamati ad operare sin da oggi”.

La CTSS è un organo di governo della sanità bolognese, che riunisce tutti i 50 sindaci dell’area metropolitana (escluso l’imolese che ha una propria Ctss) e svolge funzioni di programmazione, indirizzo e verifica delle politiche sanitarie e sociali dell’area metropolitana di Bologna. Oltre che sanitaria, la Conferenza è anche sociale, e ciò le consente di coordinare la programmazione di due ambiti fortemente intrecciati tra loro, che richiedono una attenzione costante alla integrazione degli interventi.

La CTSS promuove e coordina gli accordi in materia di integrazione socio-sanitaria previsti dai Piani di zona, assicurando il raccordo e la coerenza con i Piani per la salute previsti dal Piano sanitario regionale.