Fiera Bologna. Campagnoli in commissione: Motor Show, ampliamento spazi espositivi e mobilita’



bologna_fiere_“Chiediamo il rispetto del contratto ancora in essere con GL Events: ci devono dire cosa vogliono fare e chiarire se intendono rimanere a Bologna; la formula attuale va completamente ripensata in un modo profondamente rinnovato che tenga conto delle trasformazioni di questi anni nel mondo dell’auto, con la possibilità, a partire da un confronto con il Governo, di creare una salone internazionale dell’auto”. Il presidente della Fiera di Bologna, Duccio Campagnoli, ha svolto una informativa alle commissioni Bilancio, Affari generali e istituzionali, presieduta da Marco Lombardi, e Politiche economiche, presieduta da Franco Grillini, riunite in seduta congiunta, sulle problematiche attuali e future collegate al Motor Show, storica rassegna che quest’anno è saltata dal calendario fieristico felsineo.

Campagnoli ha poi delineato le possibili direttrici per lo sviluppo e la ulteriore qualificazione della Fiera: restyling dell’ingresso nord e di piazza della Costituzione; collegamento ferroviario stazione-Fiera; parcheggio unico via Michelino, nuovo padiglione multifunzionale (per eventi e spettacoli) e nuovo polo congressuale.

Il presidente ha inoltre fornito alcuni dati (anno 2012) che confermano la Fiera di Bologna come il secondo polo fieristico italiano dopo Milano: 114 milioni di euro di fatturato (di cui 25 milioni da manifestazioni internazionali), un milione e 300 mila visitatori di cui 250 mila dall’estero.

Sull’informativa è intervenuto il presidente Grillini che ha sottolineato l’esigenza di “agganciare, innovando, i temi e la cultura del digitale” e di “utilizzare gli spazi fieristici per eventi e manifestazioni legati in particolare alla città”.  Per chiarimenti sulla viabilità e sulla riqualificazione sono intervenuti Andrea Defranceschi (Mov5stelle) e Antonio Mumolo (Pd). Sulla tempistica delle scelte di Bologna Fiere (Motor Show e non solo) e sulle possibilità date da Expo 2015 è intervenuta Silvia Noe’ (Udc). Giovanni Favia (Misto) ha sottolineato alcune problematiche: furti in zona Fiera, mobilità e tariffe alberghiere e spazi e padiglioni inutilizzati. Il consigliere ha parlato anche di “fuga, inevitabile, degli organizzatori dal Motor Show”. Tiziano Alessandrini (Pd) ha rimarcato l’esigenza, già ribadita da Campagnoli, di “una politica nazionale del Governo su Fiere e sul comparto auto” e  di “una programmazione regionale del sistema fieristico, incentrato su tre poli”.