La Cappella Musicale del Duomo di Modena per la Solennità di Tutti i Santi e la Commemorazione dei defunti



La Cappella Musicale del Duomo, diretta dal maestro Daniele Bononcini, anima con il canto le celebrazioni solenni presiedute dall’Arcivescovo”.

 

• Venerdì 1° Novembre 2013 – Solennità di Tutti i Santi , importante festività in cui la Chiesa venera la memoria di coloro che, uniti a Cristo, sono nella gloria del Paradiso.

alle ore 10,00 Santa Messa in latino e Canto Gregoriano, accompagnata dalla Schola Gregoriana

alle ore 17,30 i secondi Vespri Capitolari con la Schola Gregoriana

alle ore 18,00 Santa Messa Solenne presieduta e celebrata da S.E. L’ Arcivescovo Monsignor Antonio Lanfranchi, accompagnata dalla Schola Polifonica con la Missa Brevis di A.Gabrieli ( *) e brani di autori quali: Bach, Haendel, Byrd, Viadana, Gounod.

• Sabato 2 Novembre 2013 Commemorazione dei Defunti

Alle ore 18,00 Santa Messa presieduta e celebrata da S.E. l’ Arcivescovo – Abate Monsignor Antonio Lanfranchi, accompagnata dalla Sezione Donne della Schola Gregoriana.

• Domenica 3 Novembre 2013 Commemorazione dei Vescovi Defunti.

Alle ore 18,00 Santa Messa presieduta e celebrata da S.E. l’Arcivescovo – Abate Monsignor Antonio Lanfranchi, accompagnata dalla Sezione Uomini della Schola Gregoriana.

 

(*) Andrea Gabrièli nacque a Venezia probabilmente nel 1532 e lì morì nel 1585. Allievo di A. Willaert , fu organista a S. Marco dal 1564 alla morte. Prima dell’incarico a Venezia si recò in Baviera al seguito del duca Alberto V; insieme a Orlando di Lasso fu a Monaco, Norimberga, Praga, Bamberga, Würzburg e a Francoforte. Esponente di rilievo nel panorama musicale italiano della seconda metà del secolo XVI, Gabrieli assorbì con spiccata originalità le caratteristiche più salienti della scuola veneziana, lasciando notevoli testimonianze della sua arte in campo sia sacro sia profano. Il complesso più rilevante della sua opera è costituito dalla produzione di musica sacra, ambito nel quale, superando i principî tradizionali della tecnica fiamminga, si orientò verso una declamazione naturale, accogliendo con geniale intuizione nuovi elementi di sonorità e di colore timbrico. Fu maestro di insigni compositori quali il nipote Giovanni e Hans Leo Hassler, che divenne il maggior musicista tedesco del tempo. Con Gabrieli le qualità stilistiche della scuola veneziana si ampliano e si approfondiscono, specialmente per la varietà e la duttilità dei raggruppamenti vocali e vocali-strumentali. Egli crea, soprattutto nelle musiche sacre, un’arte nobile, ricca e piena di scorrevolezza nelle voci, calda e luminosa nella nettezza del disegno architettonico.