Bè bolognaestate 2013: tutti i numeri della rassegna



be-2013-PetriPaselliBè bolognaestate 2013, il cartellone di eventi promosso dal Settore Sistema culturale, giovani e Università del Comune di Bologna iniziato il 1° giugno, si è concluso domenica 15 settembre registrando la partecipazione di 601.493 spettatori nelle 107 giornate di programmazione, proponendo una media di 7 appuntamenti al giorno.

I progetti di bè bolognaestate 2013 che hanno dato vita al cartellone complessivo sono stati selezionati con l’intento di concentrare le risorse in un numero limitato di iniziative di alto livello qualitativo significativamente attrattive per un pubblico non solo cittadino. Quella del 2013 è da considerarsi un’edizione di cambiamento rispetto al recente passato, quando il cartellone tendeva a comprendere la quasi totalità delle manifestazioni che si svolgevano in città nel periodo estivo.

Il programma di bè bolognaestate 2013 è stato così composto da 33 progetti, contro i 90 del 2012 (e i ben 136 nel 2011), sviluppati in 761 eventi in totale (1.872 nel 2012, 1.896 nel 2011). Dei 33 progetti in cartellone, 20 sono stati selezionati attraverso l’avviso pubblico dedicato, mentre i restanti 13 sono confluiti in cartellone in maniera diretta in quanto manifestazioni istituzionali o iniziative sostenute dal Comune di Bologna nell’ambito del sistema delle convenzioni con gli operatori culturali della città. Tutte le 33 manifestazioni hanno beneficiato del supporto logistico-organizzativo e di una comunicazione coordinata del cartellone.

Il budget a disposizione è stato di 235.475€ (250.697€ nel 2012, 235.000 € nel 2011). Fondamentali sono stati i contributi di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Gruppo Unipol che ha sostenuto in maniera diretta parte dei costi del concerto di Amiri Baraka che ha inaugurato la rassegna Arte Memoria Viva in occasione della celebrazione del XXXIII anniversario della Strage di Ustica.

Numerosi ulteriori sponsor privati hanno sostenuto le singole iniziative: essi compaiono tra i partner degli specifici progetti ma non sono conteggiati tra le entrate generali della manifestazione.

Il pubblico complessivo di bè bolognaestate 2013 è stato di 601.493 spettatori. Rispetto al 2012, alla netta diminuzione del numero degli eventi (761 contro 1872) è corrisposta una sostanziale parità di spettatori (668.000 nel 2012).

Tra gli eventi, 435 sono stati a ingresso gratuito e 326 con ingresso a pagamento o a offerta libera. Nel dettaglio, gli eventi di musica sono stati 316 (41,52% sul totale), 61 quelli di teatro (8% sul totale), 33 le performance di danza (4,3% sul totale), 183 le proiezioni cinematografiche (24% sul totale). La musica si conferma il genere spettacolare più rappresentato, in linea con la vocazione di Bologna città della musica Unesco, accanto alle proiezioni cinematografiche, che rispecchiano l’importanza del lavoro svolto dalla Fondazione Cineteca.

La campagna di comunicazione di bè bolognaestate 2013 è stata realizzata, come l’anno scorso, in collaborazione con l’agenzia Stile di Bologna (SdB): questo rapporto tra pubblico e privato si è dimostrato anche quest’anno fondamentale, centrando l’obiettivo comune di realizzare progetti di qualità per la città e il territorio. Hanno contribuito alla realizzazione della campagna di comunicazione: Emilbanca, Campa, Ottica Garagnani, NaturHouse, Piscine SOGESE, Infortunistica Tossani, BLQ automobili, Titto, Aci, Cantina di Argelato, Golf Club Siepelunga, Luca Elettronica, Olive e Capperi. Mediapartner: éTV-Rete7, Radio Bruno, COTABO, Matteiplast, Faserteck, laFeltrinelli,Tper.

L’immagine coordinata di bè bolognaestate 2013 è stata sviluppata da SdB a partire da un disegno originale di PetriPaselli – Luciano Paselli e Matteo Tommaso Petri – che hanno lavorato sul tema dell’infanzia che da sempre caratterizza la loro ricerca artistica. I due artisti hanno inoltre realizzato due video per l’apertura e la chiusura del cartellone.

Alberto Ronchi, assessore alla Cultura, Giovani e Università del Comune di Bologna, esprime così la sua valutazione: “È stata un’estate soddisfacente, che ha visto una notevole partecipazione del pubblico, confermando che i cittadini sono attenti e interessati alle proposte culturali di qualità, siano esse concerti, spettacoli, mostre, incontri o visite guidate. Ci tengo a sottolineare che in diverse occasioni Bologna è stata citata dalla stampa nazionale e che le varie iniziative hanno attratto pubblico anche da altre città italiane. Inoltre, gli spettacoli hanno coinvolto diverse fasce di spettatori, con un particolare interesse da parte dei più giovani.

Senza nulla togliere ai tantissimi spettacoli e concerti presentatati, mi piace ricordare il successo e l’eccezionale livello qualitativo del concerto di Johnny Marr al Bolognetti Rocks (2 luglio) e “The Plot is the Revolution” di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò dei MOTUS, che ha visto come protagonista Judith Malina, artista, intellettuale, regista e attrice, attivista non violenta e libertaria, fondatrice e anima del Living Theatre.

Lo spettacolo, che si è tenuto il 10 luglio nell’ambito del programma Arte Memoria Viva a cura dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, ha confermato la grande attesa, registrando la partecipazione di 1000 spettatori.

Quest’anno l’Amministrazione Comunale si è dotata di un regolamento acustico che ha permesso di svolgere le attività senza rilevanti problemi.

In futuro sarà importante continuare a lavorare, in collaborazione con i diversi settori competenti, ad un piano di ospitalità che coinvolga le categorie economiche, in particolare quelle del settore alberghiero, per offrire opportunità sempre maggiori ai turisti e a tutti coloro che vogliono assistere agli spettacoli e godersi la città. L’ esperienza di quest’anno,infatti, conferma ancora una volta che l’estate rappresenta un’ottima occasione per incrementare il turismo culturale a Bologna.

Voglio sinceramente ringraziare tutti i sostenitori, gli operatori e i collaboratori che, con il loro contributo di idee e assumendosi numerosi rischi d’impresa, hanno permesso di costruire un programma di qualità che, pur migliorabile, si conferma come un buon modello non teorico, ma pratico a cui fare riferimento”.