Il Sindacato degli Universitari di Bologna: taglio della quota premiale ad Unibo



“Da tre anni a questa parte sono state effettuate scelte operative che avrebbero dovuto premiare la nostra università, la quale ha rispettato i requisiti ministeriali fino all’ultima virgola e oltre; ecco che oggi il (torna)conto non torna e il nostro Rettore si trova ad ammettere difetti e limiti del sistema di finanziamento universitario nazionale perché, per la prima volta da anni, bilancio e quindi investimenti dell’Alma Mater ne saranno seriamente toccati”. Così il Sindacato degli Universitari di Bologna dopo le dichiarazioni odierne del Rettore Ivano Dionigi che sul taglio della quota premiale ha scritto ai docenti (http://www.magazine.unibo.it/Magazine/Universita/2013/11/04/Taglio_quota_premiale.htm).

“Dispiace essersene accorti solo ora – continua il Sindacato – dopotutto il bilancio di previsione dell’Alma Mater è sceso progressivamente di ben 20 milioni di euro dal 2011 ad oggi (dai 650 milioni del 2011 ai 631,5 del 2014); in questa lenta decaduta è doveroso ricordare che gli studenti hanno sempre fornito un contributo sostanziale per il mantenimento dell’equilibrio finanziario dell’ateneo.

5 minuti di riflessione non basteranno, purtroppo. È il momento di essere onesti e realisti, è il momento di capire che la definizione di “merito” che si è data finora è fallace, è il momento di capire che in questo scenario non si può più ragionare in termini di sopravvivenza e di prevaricazione di alcune università sulle altre e che non usciremo da questa crisi da soli come Alma Mater ma solo se tutte gli atenei italiani insieme vorranno farlo remando nella stessa direzione. E per farlo, sin da subito, è il momento di riformulare il sistema di finanziamento universitario nazionale.

Se davvero questa consapevolezza sta investendo il governo dell’Unibo e se proprio l’Alma Mater volesse trovare il coraggio di avanzare una proposta nuova e virtuosa, noi saremo vicini e non negheremo il nostro contributo in nome del bene della nostra università”.

(Il Sindacato degli Universitari di Bologna)