Si incatena davanti alla sede della Regione. Alla protesta dell’imprenditore di Rovereto risponde l’Assessore Muzzarelli



Un imprenditore di Rovereto, colpito dal sisma del 2012, I.G., non nuovo a questo genere di iniziative, è tornato a protestare stamattina sotto la sede della Regione Emilia-Romagna, a Bologna, incatenandosi davanti all’ingresso. Accanto, un contenitore pieno di monete da 50 cent e un cartello ”da usare per i bagni pubblici con ricevuta”, con riferimento a questo tipo di rimborso che sarebbe stato chiesto da un consigliere.

“Il signor I.G. sa benissimo che la sua domanda di contributo è già stata esaminata dalla struttura commissariale, la quale ha chiesto alcune integrazioni che permetterebbero addirittura di migliorare il contributo ammissibile”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli in merito alla protesta, la seconda in due settimane, del titolare dell’azienda di Rovereto di Novi.

“Invece di protestare platealmente – aggiunge Muzzarelli – penso che il signor I.G. farebbe meglio a rispondere ai tecnici incaricati della procedura entro il 16 novembre, oppure dovrebbe comunicare formalmente al Commissario l’intenzione di rinunciare al contributo pubblico”.

La situazione della azienda è, infatti, la seguente: con il contributo pubblico e il risarcimento assicurativo di 1,8 milioni, già incassato, il signor I.G. potrebbe coprire al 100% i costi di ripristino e riavvio dell’azienda.

“La scelta – chiude Muzzarelli – dipende esclusivamente da lui. Per quanto ci riguarda, la struttura regionale è come sempre a disposizione per ogni approfondimento e per incontrarsi non sono necessarie esibizioni pubbliche.