Finisce in carcere il presunto responsabile della rapina al supermercato Dico di Altedo


carabinieri-manetteI Carabinieri del Nucleo Operativo di Molinella, unitamente ai militari della Stazione di Altedo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 42enne, nato a Torre Annunziata e residente a San Pietro in Casale, ritenuto responsabile di rapina aggravata. Il provvedimento, emesso dal dott. Bruno Giangiacomo, GIP presso il Tribunale di Bologna, scaturisce dalla richiesta avanzata dal dott. Domenico Ambrosino, PM presso la Procura della Repubblica di Bologna che ha pienamente concordato con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri. Le indagini sono iniziate la mattina del 27 novembre 2013, quando un uomo, armato di un coltello con lama in ceramica e col volto parzialmente travisato da un cappello e un paio di occhiali da sole, rapinò il supermercato Dico di Altedo di Malalbergo impossessandosi di 550 euro in contanti. Il rapinatore veniva descritto dalla cassiera come un uomo di corporatura robusta, senza barba o baffi, sui 40-45 anni e con un accento fortemente partenopeo.

Pochi minuti dopo, un signore di Altedo, percorrendo via I Maggio a bordo della sua auto, all’altezza di un plesso industriale ivi ubicato, notò un uomo che impugnava un coltello, simile a quello descritto dalla donna, che saliva a bordo di un SUV. Il cittadino, pensando che si trattasse di una lite familiare, annotò il numero di targa dell’auto e lo comunicò ai Carabinieri soltanto due giorni dopo, evidentemente quando venne a conoscenza della rapina.

Gli accertamenti svolti sull’intestatario dell’auto hanno consentito di individuare il 42enne, noto all’Autorità Giudiziaria per i suoi pregressi crimini commessi contro il patrimonio (furto e rapina) e la persona (lesioni personali). Il 3 dicembre 2013, gli investigatori dell’Arma lo denunciarono per rapina aggravata, con la richiesta della misura cautelare in carcere.

Adesso, il 42enne di San Pietro in Casale, arrestato due giorni fa nella sua abitazione, si trova rinchiuso presso il Carcere di Bologna. Durante le fasi della cattura, i Carabinieri hanno rinvenuto 1.5 grammi di marijuana appartenenti al figlio 23enne. Il giovane è stato segnalato alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti.