Modena: città del ‘900 e del futuro, un ciclo di lezioni al San Carlo


Riflettere sulla relazione fra le città del Novecento e le città di oggi e di domani, con la messa a fuoco di temi fondamentali del “moderno” come lo spazio pubblico e la relazione con le diverse cittadinanze e comunità. Ma anche sulla qualità dell’architettura e il progetto urbano, la casa e l’abitare. Collegando tutto ai mutamenti della città contemporanea, le trasformazioni possibili, nuove figure sociali e politiche, intorno a cui oggi si gioca forse una diversa concezione di città. è questa la riflessione che si propone il ciclo “Città del Novecento e città del futuro”, che prende il via giovedì 27 marzo al Teatro della Fondazione San Carlo (via S. Carlo) alle 20.45, a cura dell’Ufficio Ricerche e documentazione sulla Storia urbana dell’assessorato alla Cultura del Comune di Modena.

Un ciclo di tre lezioni, aperte a tutti a ingresso libero, anche in forma di colloquio fra storici dell’architettura, urbanisti, architetti ed esperti in politiche urbane, introdotte da assessori e responsabili di progetti del Comune. Con l’obiettivo di mettere a fuoco temi e problemi e di integrare e collegare studi e analisi di respiro nazionale ed europeo con analisi incentrate su Modena.

Le tre conferenze in programma, sempre al San Carlo alle 20.45, affrontano temi fra loro collegati. La prima, quella del 27 marzo, è introdotta da Roberto Alperoli, assessore alla Cultura, e condotta da Cristina Bianchetti, docente di urbanistica al Politecnico di Torino, fra i massimi esperti di spazio pubblico e comunità a livello europeo. Tema: “Spazio pubblico, la principale infrastruttura della città moderna”, per chiedersi se lo spazio pubblico sia ancora il grande “campo di battaglia” sul quale giocare la concezione stessa di città, come lo è stato nel Novecento.

La seconda lezione si svolge martedì 1 aprile, introdotta da Gabriele Giacobazzi, assessore alla Programmazione del territorio, e condotta da Giovanni Leoni, docente di Storia dell’Architettura e direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, e Alessandro Balducci, prorettore al Politecnico di Milano e docente di Pianificazione e Politiche urbane. I due ospiti parleranno e dialogheranno su “La qualità dell’architettura e la costruzione della città” e su “Politiche e progetti per la città contemporanea”.

L’incontro, partendo da un testo di Leoni per il volume curato dall’Ufficio Ricerche storia urbana “Città e architetture. Il Novecento a Modena “ (F. C. Panini 2012) apre una riflessione sulla relazione fra città del Novecento e città di oggi, con riferimenti a Modena e al panorama nazionale ed europeo, attraverso un colloquio sulla relazione fra qualità dell’architettura, memoria storica, e politiche urbane, per mettere a fuoco criticità e novità presenti nelle città attuali.

Giovedì 10 aprile, ancora al San Carlo alle 20.45, si conclude il ciclo con la lezione a due voci “Il patrimonio residenziale del secondo Novecento alla prova dell’abitare nel XXI secolo”, introdotta da Catia Mazzeri, dell’Ufficio Ricerche storia urbana del Comune, e tenuta da Matteo Sintini, professore a contratto di Storia dell’Architettura all’Università di Bologna, e Federico Zanfi, architetto e urbanista, del Politecnico di Milano. I due relatori racconteranno la città del Novecento, tra Modena e l’Italia, che in particolare nel secondo dopoguerra ha formato la sua immagine attraverso la costruzione di un’identità diffusa legata alla residenza. Una città “pubblica” e “che in diversi casi si sta rigenerando e riqualificando, rispetto a nuovi temi ed esigenze”.

I partecipanti agli incontri avranno in omaggio fino a esaurimento copie il Cd dell’Atlante delle architetture del Novecento a Modena, con 101 schede critiche di edifici e spazi urbani, foto attuali e d’epoca, immagini, disegni, mappe, e un booklet con due itinerari di architettura da percorrere a Modena con l’ausilio di foto e carte. Entrambi gli strumenti offerti sono tratti dal volume curato dall’Ufficio Ricerche storia urbana “Città e architetture. Il Novecento a Modena”, (F. C. Panini, 2012)

Le lezioni si avvalgono anche della promozione dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Modena per il rilascio di crediti formativi. Si rilasciano a tutti gli intervenuti attestati di partecipazione validi per la richiesta di crediti.

La partecipazione è libera.