case_popolari“Anche per l’assegnazione di alloggi ERP a Sassuolo sarà considerato il criterio della residenzialità storica. Risiedere regolarmente da più anni nel Comune di Sassuolo costituirà un elemento utile ai fini dell’accesso agli alloggi pubblici in caso di bisogno”.

Questa in estrema sintesi, la principale novità introdotta dalle modifiche agli articoli 6 ed 11 del regolamento comunale per l’assegnazione di alloggi Erp del Comune di Sassuolo, approvate dal Consiglio Comunale nella seduta serale di Martedì 25 marzo con i voti favorevoli dei gruppi Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Sindaco ed in assenza del gruppo PD e del Consigliere della Lista Siamo Sassuolo, Franca Cerverizzo, usciti dall’aula al momento del voto.

“Le principali modifiche apportate – ha spiegato l’Assessore con delega alla casa Claudio Corrado illustrando il documento – adeguano il regolamento comunale del 2002 alle mutate condizioni socio economiche provocate anche dalla crisi ed all’emergere di nuovi bisogni da parte dei richiedenti.

Essere residenti ininterrottamente da almeno 5 anni o da almeno 10 anni nel Comune darà diritto, in caso di bisogno, rispettivamente a due punti o quattro punti in più in graduatoria. Più punti, fino ad un massimo di dieci, saranno riconosciuti a chi risiede a Sassuolo dal almeno 25 anni. Abbiamo poi modificato, alzandola di due anni, l’età minima di uno dei componenti di una coppia, necessaria per essere considerata ‘giovane coppia’, con i vantaggi connessi.

Abbiamo voluto garantire tre punti in più ai nuclei famigliari con un secondo disabile grave, due punti ai soggetti che vivono soli, considerandoli single anche nel caso in cui siano seguiti da una persona che offre loro sostegno. Altra modifica riguarda l’attribuzione di 5 punti per i nuclei famigliari precedentemente residenti che rientrano in Italia e nel nostro Comune e versano in grave stato di disagio abitativo.

Con queste modifiche intendiamo dare una migliore e più adeguata risposta ai nuovi bisogni evitando che nell’accesso agli alloggi pubblici i più penalizzati, in caso di bisogno, siano coloro che risiedono da più anni a Sassuolo e che in misura maggiore hanno contribuito legalmente allo sviluppo e alla crescita della nostra società”.

“La crisi economica ha allargato la fascia di povertà e dei bisognosi di aiuto – ha affermato il Sindaco – colpendo, per esempio, anche tanti anziani sassolesi che durante la loro vita lavorativa hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo dei servizi della nostra collettività e che ora non ce la fanno più, così come lavoratori e padri di famiglia con figli, rimasti senza lavoro od in cassa integrazione, che incontro ogni giorno e che bussano, come non avrebbero mai pensato di fare, alle porte del Comune. Non è giusto che siano proprio loro, nel momento del bisogno, a non ricevere aiuto perché superati da altri in graduatoria, sulla base di criteri non più adeguati alla realtà attuale. E’ a loro che con queste modifiche siamo orgogliosi di potere dare una risposta e, possibilmente, un aiuto in più”.

Le modifiche all’articolo 11 del regolamento individuano in un tempo massimo di dieci giorni per accettare o meno la proposta di alloggio, pena la decadenza dall’assegnazione e la conseguente esclusione dalle graduatorie.

Critiche alle modifiche introdotte da parte dell’opposizione sia nel metodo che nel merito del provvedimento. Per il Consigliere Franca Cerverizzo, della Lista Siamo Sassuolo, “si tratta di una proposta con scopi elettorali che andrebbe portata ed analizzata sul tavolo della nuova Unione dei Comuni e che per questo chiedo formalmente di rinviare ad altra discussione e sede. Il regolamento di Sassuolo va nella direzione opposta rispetto alla necessaria armonizzazione dei regolamenti comunali nella logica dell’Unione”.

Messa ai voti, la richiesta di rinvio presentata dal Consigliere Franca Cerverizzo, è stata respinta.

Definisce il provvedimento ‘uno scandalo elettorale’ il Capogruppo del PD Susanna Bonettini: “Le modifiche al regolamento arrivano fuori tempo massimo e quando a breve i criteri diventeranno a tutti gli effetti di competenza dell’Unione il regolamento del Comune di Sassuolo cadrà. Pur condividendo l’introduzione del principio della residenzialità storica e l’opportunità di adeguare il regolamento alle nuove e mutate esigenze, siamo contrari all’introduzione di un punteggio fino a dieci punti per i residenti da più tempo sul territorio, un punteggio paragonabile a quello riconosciuto ad un disabile grave o ad un anziano non autosufficiente. In questo caso la residenza rischia di essere premiata a scapito di condizioni di difficoltà gravi ed oggettive. Inoltre non può essere che a Sassuolo valgano delle regole per l’attribuzione dei punteggi diverse rispetto a quello dei comuni dell’Unione”.

Critica le modalità con cui il principio generale della residenzialità storica è stato declinato il Consigliere PD Maria Savigni: “Considerare fino a dieci punti la residenzialità e solo tre punti la presenza di un secondo invalido grave in famiglia è sbagliato. La residenzialità non può diventare una penalizzazione per chi ha bisogno”.

Posizione condivisa dai banchi del PD anche dal Consigliere Sonia Pistoni secondo la quale “il principio così applicato va ad intaccare il diritto di persone con oggettivo bisogno” e dal Consigliere Andrea Lombardi secondo cui “questo sistema di punteggi risulta incongruo, inadeguato ad agevolare chi ha più bisogno e che, in linea teorica, rischia di essere addirittura più svantaggiato”.

Difende il provvedimento il Capogruppo della Lega Nord Stefano Bargi che plaude all’introduzione di un “criterio che da sempre è un caposaldo della Lega. Porteremo con orgoglio questo provvedimento all’interno dell’Unione, difendendone la sua importanza a differenza di un PD che sta dimostrando nei fatti di non volere, pur avendo approvato un ordine del giorno, l’introduzione e l’applicazione di questo fondamentale criterio legato alla residenzialità”.

Particolare apprezzamento per le “migliorie introdotte nel regolamento, con particolare riferimento al riconoscimento delle condizioni di bisogno e disagio anche dei lavoratori autonomi e dai titolari di partita Iva” da parte del Consigliere di Forza Italia Otello Pieracci, e dal Consigliere Dario Venturelli, del gruppo Fratelli d’Italia secondo il quale “si tratta di un obiettivo importante che è stato voluto e raggiunto, che risponde ai nuovi bisogni delle persone e della famiglie in difficoltà e che certamente non stravolge, ma garantisce, i diritti delle persone in condizione di disagio sociale ed abitativo”.

(resoconto a cura dell’Ufficio Stampa del Comune)