L’Assemblea legislativa regionale ha approvato una modifica al Programma straordinario di investimenti in sanità



    A Reggio Emilia è in arrivo “una struttura, all’interno del contesto urbano, dove saranno trasferite le attività specialistiche di odontoiatria per gli adulti, odontoiatria infantile e otorinolaringoiatria”, con il duplice obiettivo di “delocalizzare ambulatori specialistici in più sedi diffuse sul territorio della città” e di “favorire una maggiore integrazione fra le attività specialistiche di odontoiatria e di otorinolaringoiatria”. Oggi, infatti, l’Assemblea legislativa regionale ha approvato (a favore i gruppi di maggioranza, Lega nord e Fi- Pdl; astenuto Andrea Defranceschi del M5s) una modifica al Programma straordinario di investimenti in sanità per tre nuovi interventi che, a parità di costo partendo dalla cifra già stanziata dall’accordo di programma del marzo 2013, e cioè 6.675.825 euro, andranno a sostituire due precedenti misure contenute nel programma. Si tratta, come da prassi, di operazioni finanziate al 95% da fondi statali e al 5% della Regione.

    La novità più significativa consiste nella rimodulazione dell’intervento da 3.683.500 euro dell’Azienda Usl di Reggio Emilia (“Acquisto e ristrutturazione della sede del distretto e servizi territoriali a Castelnovo né Monti”) in due nuovi interventi distinti, finalizzati uno alla “ristrutturazione della stessa sede”, per 2.992.325 euro, e l’altro, appunto, alla “manutenzione straordinaria presso la struttura di via delle Ortolane a Reggio Emilia per la realizzazione del nuovo centro di Odontoiatria e Otorinolaringoiatra”, con una spesa totale di 691.000 euro.

    La seconda modifica, sempre a parità di costo e per una cifra iniziale di 2.270.000 euro, riguarda la sostituzione del precedente intervento “Ristrutturazione degenza monoblocco” dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena con il progetto “Miglioramento antisismico, ripristino e finitura aree di supporto degenza monoblocco”. Come spiegano infatti i tecnici dell’assessorato competente, “al fine di ripristinare nel più breve tempo possibile le degenze ospedaliere per le aree originariamente oggetto dell’intervento si è già provveduto a realizzare, utilizzando i fondi europei disponibili a seguito degli eventi sismici, gli interventi provvisionali e la riparazione dei danni determinati dagli eventi sismici”. La scelta dell’Azienda ospedaliero-universitario di Modena è stata quindi quella di “utilizzare il finanziamento dell’originario intervento per i necessari complementari interventi di miglioramento antisismico e successivo ripristino e finitura degli spazi”.

    A favore si è espresso Roberto Corradi (Lega nord), che ha evidenziato la necessità di tutelare maggiormente i servizi dei territori della montagna. Anche Liana Barbati (Idv), concorde sul provvedimento, ha auspicato maggiore attenzione alle zone montane. Per Marco Carini (Pd), anche lui favorevole, “i due interventi della Regione rispondono alle necessità delle realtà modenese e reggiana”.