
Da noi purtroppo la ripresa non è ancora arrivata. Solo timidi segnali che non invertono la tendenza negativa sul fronte occupazionale. La ripresa si fa con i consumi e gli investimenti: ma al momento non ci sono né gli uni né gli altri. Le retribuzioni non aumentano soprattutto perché non si rinnovano i contratti per più di 8 milioni di lavoratori.
La Uil chiederà a Renzi di prevedere il rinnovo dei contratti per i dipendenti pubblici. Sarebbe davvero insopportabile se, a fronte della riorganizzazione della pubblica amministrazione, il premier si dimenticasse di far aumentare gli stipendi perché essi possono contribuire alla ripresa. Inoltre, chiederemo di rivedere la legge sulle pensioni per renderla un po’ più flessibile in uscita: è stata fatta una riforma troppo rigida che ha creato problemi sia ai lavoratori che alle imprese. Il nuovo parlamento europeo dovrà dare un segnale di indirizzo e di svolta preciso. Le politiche di austerità non pagano.
(Luigi Tollari, Segretario Generale CST-UIL Modena e Reggio Emilia)

