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Elezioni europee, Tollari, (Cst-Ui) “l’euroscetticismo avanza in tutta Europa”

Luigi-TollariLa Uil, dopo le elezioni europee, osserva che l’euroscetticismo avanza in tutta Europa, ma non sfonda perché esso sarebbe la risposta sbagliata a problemi che invece sono molto seri. In Europa la disoccupazione è in forte aumento. Accanto alla disoccupazione aumenta la burocrazia, ed è chiaro che le prospettive per i cittadini diventano meno rassicuranti di qualche tempo fa. Le persone non sono per nulla contente e il richiamo al nazionalismo più che all’euroscetticismo diventa un richiamo forte. Dopo le elezioni europee in Italia, l’esecutivo guidato da Matteo Renzi è molto più forte. Ha sicuramente rappresentato la speranza di milioni di italiani che le cose potrebbero cambiare e migliorare. La vicenda degli 80 euro è stata molto più importante di quanto gli scettici potessero ritenere. Difatti, le persone che ne hanno usufruito hanno visto che per la prima volta, oltre alle buone intenzioni, ci sono stati i fatti. La UIL ritiene che si debba estendere questo provvedimento a pensionati e incapienti.
Da noi purtroppo la ripresa non è ancora arrivata. Solo timidi segnali che non invertono la tendenza negativa sul fronte occupazionale. La ripresa si fa con i consumi e gli investimenti: ma al momento non ci sono né gli uni né gli altri. Le retribuzioni non aumentano soprattutto perché non si rinnovano i contratti per più di 8 milioni di lavoratori.
La Uil chiederà a Renzi di prevedere il rinnovo dei contratti per i dipendenti pubblici. Sarebbe davvero insopportabile se, a fronte della riorganizzazione della pubblica amministrazione, il premier si dimenticasse di far aumentare gli stipendi perché essi possono contribuire alla ripresa. Inoltre, chiederemo di rivedere la legge sulle pensioni per renderla un po’ più flessibile in uscita: è stata fatta una riforma troppo rigida che ha creato problemi sia ai lavoratori che alle imprese. Il nuovo parlamento europeo dovrà dare un segnale di indirizzo e di svolta preciso. Le politiche di austerità non pagano.

(Luigi Tollari, Segretario Generale CST-UIL Modena e Reggio Emilia)

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