
Una decisione accolta con favore dalla presidente di Confagricoltura Modena, Eugenia Bergamaschi, che sottolinea come l’associazione modenese sia stata tra la prime a chiedere provvedimenti fiscali forti in favore di cittadini e imprese colpiti dal terremoto: «A nome di Confagricoltura Modena esprimo la soddisfazione per un risultato che sentiamo in gran parte nostro. Siamo felici che tutti i componenti dell’Assemblea Legislativa si siano resi conto delle enormi difficoltà delle popolazioni terremotate e abbiano deciso di venirgli incontro con una misura che da tempo avevamo chiesto: la fiscalità di vantaggio. Nelle prime battute – prosegue Bergamaschi – abbiamo chiesto una No Tax Area per le zone terremotate, a due anni da quel terribile 29 maggio 2012 siamo soddisfatti del risultato raggiunto, anche se con grave ritardo. Per 24 mesi abbiamo battuto su questo tasto, fino a poco tempo fa la Regione si è mostrata sorda alle nostre richieste, ma apprezziamo il cambio di rotta e diamo la nostra piena disponibilità».
Per la presidente Bergamaschi l’approvazione dell’Assemblea Legislativa è soltanto la prima tappa di un percorso più lungo e complesso. La Bassa è ancora in piena fase di ricostruzione, le aziende (agricole e non solo) non hanno mai smesso di lavorare, seppur in condizioni precarie, e a due anni dal sisma i cittadini stanno lentamente riabbracciando la “normalità” auspicata. In questo contesto, la decisione dell’Assemblea Legislativa potrebbe dare un impulso decisivo alla ricostruzione: «Comuni, imprese e cittadini della Bassa – afferma la presidente Bergamaschi – sono stati trattati diversamente rispetto ad altre aree nazionali, colpite da calamità simili. Abbiamo sempre chiesto un trattamento equo, ma la tenacia e la laboriosità della gente emiliana è stato quasi un boomerang: il pensiero implicito che ce l’avremmo fatta comunque e da soli ci ha danneggiato e ha tolto aiuti ad un territorio come il nostro, che contribuisce al 2 per cento del Pil nazionale. Confagricoltura Modena sperava di raggiungere questo risultato prima, ma meglio tardi che mai e ora ci si deve proiettare in avanti. Bisogna passare dai proclami ai fatti – conclude la presidente Bergamaschi – e bisogna farlo in tempi brevi: è stato già perso troppo tempo, cittadini e imprese devono essere sostenuti con tutti i mezzi possibili».

