Claudio Pistoni: “Sassuolo, Ospedale per intensità di cura. Il paziente deve stare al centro del sistema”



    Interno-Ospedale-SassuoloIl dibattito in corso sul reparto di senologia va affrontato mettendo al primo posto la sicurezza e la salute dei cittadini ed inserito nel percorso di sviluppo e crescita che ha portato l’Ospedale di Sassuolo ad un ruolo insostituibile a livello provinciale e ad essere il punto di riferimento di tutta l’area sud modenese.
    La forma vincente di gestione misto pubblico-privata ha reso possibile realizzare importanti investimenti come la nuova Tac a bassa emissione di radiazione, gli ambulatori chirurgici, la centrale tecnologica che produce energia sfruttando il metodo della ‘trigenerazione’ all’avanguardia per risparmio energetico, l’integrazione funzionale con chirurgia di Vignola e con l’area materno-infantile di Pavullo, il potenziamento delle attività di oculistica, dermatologia, chirurgia plastica, otorinolaringoiatria con risultati di eccellenza.
    Grazie a Florim e al suo impegno per il territorio è stato realizzato, unico in Europa, un centro di formazione sanitario all’interno di un’azienda, non rivolto solo agli operatori, ma alla cittadinanza, con strumenti per la didattica all’avanguardia, come manichini di simulazione, tanto che si è imposto a livello nazionale.
    Ma il progetto più importante è quello che trasformerà la struttura di Sassuolo in un ‘Ospedale per intensità di cura’, nel quale le attività non sono più suddivise in base al reparto o alla specialità di appartenenza, ma al bisogno di cura e di assistenza del paziente.
    La centralità del paziente è l’elemento guida attorno al quale ruotano i servizi socio sanitari a lui necessari, con un medico come tutor, referente unico con il quale relazionarsi per l’intero percorso di cura.
    L’Ospedale per intensità di cura nasce nei paesi anglosassoni e sta imponendosi anche in Italia.
    L’ospedale di Sassuolo sta lavorando per realizzarlo dalla fine di quest’anno, o all’inizio del 2015, con un impegno straordinario perché occorre modificare i sistemi gestionali, di controllo e l’intera organizzazione interna, con l’obiettivo di garantire al malato un percorso di cura personalizzato, con una informazione costante. Consente alla struttura di non disperdere energie, di ottimizzare le risorse, creando con il territorio una integrazione che renda unico il percorso di cura durante e dopo il ricovero.
    E’ un passo davvero rivoluzionario per mettere il paziente al centro del sistema sanitario e il fatto che sarà realizzato a Sassuolo, conferma il livello di qualità raggiunto dalla nostra struttura. Dobbiamo difenderlo ed essere capaci di valorizzarlo attraverso un impegno congiunto e relazioni permanenti fra Ausl, istituzioni, associazioni di volontariato, imprese che credono nella responsabilità sociale. E’ un’eccellenza che abbiamo costruito negli anni e che ci impegniamo a fare progredire sempre di più.