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Grazie a internet riciclava parti meccaniche moto rubata, denunciato a Correggio

carabinieri20A fine agosto del 2012 era rimasto vittima del furto del proprio motociclo Kawasaki modello Z1000 che ignoti ladri gli avevano rubato a Montechiarugolo, in Provincia di Parma. Per “rifarsi” la moto ha navigato su internet cercando l’occasione che ha trovato su un noto sito di annunci dove venivano messi in vendita ricambi di un motociclo riconosciuti, dal particolare colore della carena, come quelli appartenenti alla sua moto. Contattato l’inserzionista e scoperto che era di Correggio si è quindi rivolto ai Carabinieri correggesi che hanno avviato le dovute indagini al termine delle quali, grazie ad un incontro “trappola” hanno individuato in un incensurato 27enne operaio il responsabile dell’e-commerce delle parti meccaniche del motociclo rubato. Con l’accusa di ricettazione i carabinieri della Stazione di Correggio hanno denunciato alla Procura reggiana un 27enne operaio abitante a Correggio sequestrando presso la sua abitazione numerosi parti di ricambi appartenenti al motociclo rubato. A distanza di due anni dal furto il 30enne parmigiano l’altro pomeriggio si presentava ai carabinieri di Correggio rappresentando che dalle inserzioni di un sito di annunci-vendita avevano riconosciuto come proprie le parti meccaniche di un motociclo rubatogli ad agosto 2012, messe in vendita con relative foto. D’accordo con i Carabinieri (infiltrati con l’acquirente) si organizzava un incontro “trappola” e dopo aver preso appuntamento con l’inserzionista, veniva effettivamente accertato che le parti meccaniche del motociclo messe in vendita dall’operaio erano da ricondurre, grazie ad una particolare colorazione (nero con sfumature dorate), al motociclo rubatogli due anni fa. La successiva perquisizione presso il domicilio del venditore portava a rinvenire altri ricambi ricondotti allo stesso motociclo, tutto sequestrato per essere poi restituito al derubato che potrà “ricostruirsi” la moto.

Per l’operaio, che riferiva aver acquistato quanto sequestrato in un mercatino di Reggio Emilia senza produrre alcun documento d’acquisto, scattava quindi la denuncia per ricettazione. Sul giovane indagato stanno convergendo le indagini dei Carabinieri correggesi nell’ipotesi che lo stesso rappresentino uno degli anelli della catena di ricettatori che poi utilizzano ogni canale per riciclare quanto rubato.

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